Segnalazione #88 - Angelica

 SEGNALAZIONE #88

ANGELICA
Lo specchio e la rosa



TITOLO: Angelica vol.1 - Lo specchio e la rosa
AUTORE: Raffaele Isolato
GENERE: narrativa fantasy contemporanea
EDITORE: Brè Edizioni
NUMERO DI PAGINE: 282
DATA DI PUBBLICAZIONE: 23 gennaio 2022
ASIN: B09TNF5CWM
PREZZO E-BOOK: 3,99€ (disponibile su Kindle Unlimited)
ISBN: 9791259701657
PREZZO CARTACEO: 15€
 
SINOSSI

 ‎Il CoFE è l’accademia perfetta. Novecento studenti per cento docenti, più altre mille presenze umane tra assistenti, agenti di sicurezza, ricercatori, scienziati e personale amministrativo. Un fiore all’occhiello dell’ONU la cui mission è quella di cambiare la storia, e offrire al governo di Stati e coalizioni di tutto il mondo una guida illuminata per l’ingresso in una nuova epoca di pace, prosperità, abbattimento delle barriere e consapevolezza globale. Proprio al College for Excellences la vita di una ragazza geniale di appena sedici anni, Sara Nardi, si incrocerà con quella di sette colleghi che la metteranno di fronte a una scelta. Il ricambio generazionale auspicato dal CoFE è in pericolo, la Terra pare alle soglie di una nuova minaccia mondiale e per qualche incomprensibile motivo le sorti del pianeta, oscurate da una prossima sciagura proveniente dallo spazio, dipendono dalle gesta di un’unica allieva. Da quel momento in poi la spensieratezza di Sara, alle prese con la sua prima esperienza collegiale lontano da casa, cede il passo ad avventure di spionaggio, sfide didattiche al limite del possibile, minacce che riflettono l’insostenibile tensione geopolitica internazionale. E al di là di tutto, l’identità dei sette albini che vegliano su di lei nell’ombra sembra a un passo da una sconcertante rivelazione.

BIOGRAFIA

Raffaele Isolato è laureato in lingue e letterature straniere all’università Federico II di Napoli. Appassionato di filosofia, letteratura comparata e storia delle religioni, vive in completo isolamento da oltre vent’anni, dedicandosi a nuove sperimentazioni letterarie e a ricerche etiche ed epistemiche che spaziano dalla saggistica e dalla poesia, alla narrativa fantasy, noir, avventuristica. Più di trenta le sue opere già pubblicate in rete e cartaceo: Le città cadute (Cronache di un’apocalisse), Il gioco di Nuitaka, Necrophilia, Memorie di uno schizoide (la prima autobiografia dell’Isolato), Perfect (saga distopica in tre volumi), Viaggio a Mezzomondo, Amazing Amazon, Una giornata in frigo, Il male online, Elemental Symphony, Il ladro di anime, Le cento e una ballata (raccolta di ballate in endecasillabi e settenari), I dialoghi della nuova morale, Chi vuole andare in TV? (Terrore agli studi), Viaggio a Nord, Dall’altra parte del nulla, Lineamenti di religione universale, Inferno XXI (poema didascalico-allegorico in trenta canti), Il nulla imperfetto, Nati alla luna nuova, Viaggio a Lost City, L’angelo dalle ali di carta, All’ultima porta, non fermarti, Il Presidente (tragedia in cinque atti in versi sciolti).
Con Brè Edizioni ha pubblicato: La pietra e lo scandalo, Cuor di notte (14 novelle d’amore ingrato), Italian Fantasy (15 racconti dell’incredibile), Italian Horror (15 racconti di incubi a occhi aperti), L’angelo dell’Allegra, Il costumista di Burlenzago volume I (Carnevale) e volume II (Halloween).
Con Eroscultura Editore, dello stesso gruppo, il romanzo erotico L’amore elementare.

ESTRATTO

Se l’architettura del CoFE aveva ammutolito Sara Nardi coi suoi miracoli d’ingegneria edilizia, il parco di Astrea superò i più spericolati azzardi della sua immaginazione. Aveva previsto si trattasse di un classico giardino all’inglese già quando aveva adocchiato la particolare conformazione di aiuole e macchie verdi dalla vetrata dell’amministrazione, ma immergersi in un paesaggio naturale da fiaba era tutta un’altra cosa.
“Se non sai cosa aspettarti, resta sul sentiero. E non dare da mangiare agli animali!” si divertì a innervosirla Edo.
Sara cercava di darsi un’aria ‘vissuta’, ma non aveva il coraggio di superare Aza e si manteneva ai bordi della fila. Tra lecci, querce e salici bianchi, presto la luce del sole fu schermata da un intrico di fronde e piante rampicanti intrecciate ad arte sopra il sentiero principale, chiamato ‘Meridiano’, che attraversava il parco di Astrea dal polo classico a quello artistico.
Gli studenti che si intrattenevano sulle panchine disposte regolarmente lungo il percorso erano anche meno di quelli che si aggiravano per i corridoi dei dormitori. Nessuno badò a Sara, e questo in un certo senso la fece sentire meglio; voleva prendersi un po’ di tempo, prima di dar confidenza ad altri suoi colleghi. Chissà poi se quelli che la accompagnavano si sarebbero rivelati davvero la scelta giusta.
Wei sembrava essersi calato autonomamente nel ruolo di guida, e indicava ora un particolare tipo di arbusto, ora un sentiero che portava a un’ala degna di nota del CoFE. Di tanto in tanto incontravano, piantati a un bivio, cartelli lignei dalle indicazioni interessanti come “Biblioteca comparata”, “Laboratorio quantico”, “Sala virtual immersion”, “Sotterranei - Accesso su autorizzazione”.
Di fronte all’ultimo cartello, Sara interruppe la logorrea del cinese e si appressò alla sua poltrona sospesa: “Credevo che sotto i nostri piedi ci fosse un parcheggio. È lì che sono scesa dall’auto con la segretaria di Jimenez.”
“Credi che se si fosse trattato di un parco macchine, si sarebbero disturbati a vietarne le visite senza permesso?” gongolò l’altro. E Aza: “Io non mi sono mai neppure avvicinata a quel tunnel. La sola idea mi mette i brividi.”
“Perché non ci hai ancora fatto lezione. Voi del classico vi passerete in media molto più tempo rispetto a noi.”
Di fronte all’ultima rivelazione di Bellini, in Sara aumentò il desiderio di saperne di più: “Ci sono aule speciali? Dei laboratori, forse?”
“Forse un altro mondo. Un labirinto che a ritrovarcisi da soli si perde per sempre la via del ritorno.”
“Non ascoltarlo. Vuole solo farti scappare da qui a gambe levate” sibilò Aza lanciandogli un’occhiata di sbieco.
L’ultima arrivata sorrise e fu contenta che per una volta la sua espressione rapita passasse inosservata agli occhi degli altri. No che non aveva paura, non finché ci fossero stati i suoi nuovi compagni di scuola accanto a lei. Provò ancora una volta una fitta di nostalgia al pensiero di quanto la sua amica Marta si sarebbe divertita in quella nuova avventura. Non vedeva l’ora di cominciare le lezioni, e di sentirsi parte a tutti gli effetti di quel percorso formativo fuori da ogni schema.
Stava per richiedere nuove informazioni sul polo tecnico di cui facevano parte i due ragazzi, quando un curioso animaletto a quattro zampe, a metà tra un felino e un roditore, attraversò il sentiero da un arbusto di ginepro all’altro. Non pareva spaventato dalla loro presenza, per cui il piccolo gruppo ebbe tutto l’agio di ammirarne la folta pelliccia scura, le orecchie allungate e il musetto a punta ricoperto di baffi ispidi.
“Bel micetto. Qui!” si accovacciò Aza accanto alla macchia in cui il quadrupede si era infrattato. Contemporaneamente, fece segno agli altri di fermarsi e di stare in silenzio.
“Un esemplare di fluogatto, battezzato dal nostro professore emerito di biogenetica e assai raro da incontrare a quest’ora del pomeriggio” sussurrò Wei, dedicando un sorrisetto da saputello alla sua ‘allieva’ per un giorno.
“Fluogatto?” Se Marta fosse stata lì con loro, probabilmente Sara l’avrebbe sentita paragonare quella gita a un’incursione nel Paese delle Meraviglie di Alice.
Nel frattempo Aza era riuscita ad attrare lo strano animale con un sacchetto di crackers che aveva pescato dalle tasche dei jeans; con una mossa fulminea lo prese in braccio e lo avvicinò a Sara perché ne ammirasse gli occhi chiarissimi, dalle pupille quasi trasparenti.
In effetti somigliava parecchio a un comune gatto marsupiale australiano, ma a osservarlo a pochi centimetri di distanza si notava subito, oltre a quella degli occhi, anche l’anomalia del pelo.
“È una specie sconosciuta?” si informò Sara, che si avventurò ad accarezzare la pelliccia della creatura con la punta delle dita. Una sorta di polverina violetta le rimase appiccicata ai polpastrelli; somigliava a quella dei glitter che a volte per scherzo aveva usato il sabato sera per uscire con le amiche.
“Non a caso il professor Kataria l’ha chiamato fluo. Di notte è uno spettacolo unico” Wei ritenne opportuno intervenire per l’ennesima volta “anche se non è il solo a controllare la luminescenza dei pigmenti cutanei. Si tratta di speciali molecole secrete nello strato…”
“Dacci un taglio, secchione” tagliò corto Edo “che dici, la portiamo all’albero della luce?”
“Non so. Forse dovremmo aspettare il tramonto.”
“Per me è già cotta adesso. Tra un paio d’ore sarà collassata a letto.”
“Non sono stanca, invece!” rispose piccata Sara. Si lasciò tuttavia convincere ad allungare la strada fino a un sentiero secondario che conduceva in una piccola radura accanto a uno stagno. Qui spiccava un albero solitario e dalla folta chioma, un castagno che stando alla forma spessa e contorta del tronco dimostrava di essere tra le più antiche forme vegetali dell’area.
“Lo chiamate albero della luce? Come mai?”
Senza rovinarle la sorpresa, spontaneamente Edo le afferrò il polso e avvicinò a un nodo del fusto il palmo della sua mano destra. Sara fissò il legno scuro e ruvido, ma non avvertì nulla in particolare, eccetto il suo stesso cuore che batteva all’impazzata. Continuò fin tanto che Bellini prolungò la stretta, poi fu lasciata a quel particolare, intimo scambio energetico col castagno che rifletté le sue stesse emozioni.
Il sole parve piovere i suoi raggi dall’alto con intensità raddoppiata, poi triplicata, al punto che la ragazza dovette socchiudere gli occhi per non farsi accecare da quello splendore inusuale.
“L’albero della luce…” pensò, faticando a convincersi che in realtà il bagliore non era un fenomeno celeste, ma veniva prodotto direttamente dalla linfa che scorreva all’interno delle foglie del castagno. Le ultime appendici a forma stellata di quel prodigio si allungavano verso di lei come dita di fata, di un verde così splendente da parere dipinto.
“Merito della luciferasi” spiegò Edo, che non si era allontanato per non perdersi la meraviglia dell’altra “il bosco è pieno di piante e alberi a cui è stato iniettato questo enzima, ma l’albero della luce è quello che ha dato più soddisfazioni al professor Kataria. Dai dormitori lo spettacolo è magnifico.”
“Come fa ad accendersi con un semplice contatto?” volle sapere Sara, che una volta staccata la mano dal tronco notò un netto affievolimento della fluorescenza nella chioma.
“Percepisce il flusso elettromagnetico generato dal campo organico dell’uomo. Sai che tutti noi siamo fonti ambulanti di energia, no? I vegetali luminescenti sono progettati per avvertire la più piccola differenza di tensione.”
Obbedendo a un impulso perdonabile visto il suo tardivo ingresso al CoFE, Sara tirò fuori il cellulare e immortalò lo straordinario effetto della luciferasi con un paio di scatti fotografici. Wei scosse il capo, e Aza scoppiò a ridere.

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Segnalazione #87 - La legge inconfutabile dell’amore

SEGNALAZIONE #87

LA LEGGE INCONFUTABILE
DELL'AMORE


TITOLO: La legge inconfutabile dell’amore
AUTORE: Liberty Rose
GENERE: contemporaneo
EDITORE: selfpublishing (Navila Romance)
PROTAGONISTI: Valentina e Ricardo
NUMERO DI PAGINE: 432
SERIE: Le Ballate de Los Llanos vol.5
DATA DI PUBBLICAZIONE: 17 dicembre 2022
ASIN: B0BNTWWW8H
PREZZO E-BOOK: 1,99€ (preorder) / 2,99€
 
SINOSSI

L’amore è una libera scelta o può nascere da un imposizione?
Valentina De La Fuente ha tutte le carte in regola per ottenere l’amore dell’uomo che desidera: è bella, di nobili sentimenti, ma il suo destino sembra tracciato dal terribile padre, Alfonso, che ha scelto per lei il potente giudice Torrejón. Valentina prova sentimenti contrastanti per quest’uomo carismatico che suo padre vorrebbe che lei avvolgesse nelle spirali della seduzione. Ricardo è l’uomo che tutte desiderano, ma lei non sa se quel brivido che l’attraversa in sua presenza possa essere davvero l’amore. Ricardo potrebbe essere l’uomo della sua vita?
Ricardo ha sempre creduto in un unico principio: la giustizia, e non è disposto a piegarsi o a lasciarsi sedurre dai potenti che hanno spadroneggiato nelle terre de los llanos orientales. Eppure Valentina De La Fuente, la figlia di un vero e proprio criminale, sembra davvero la persona più candida e innocente di questo mondo. L’Incorruttibile giudice Torrejón si lascerà sedurre dal suo fascino o riuscirà a resistere alla forza dell’amore?
Tornano le appassionanti vicende della serie LE BALLATE DE LOS LLANOS. Amori, passioni e intrighi fanno da sfondo al racconto di un amore determinato e tenace pronto a nascere anche nel terreno più arido.

ESTRATTO

Il suo cuore batteva come un tamburo; aveva la sensazione che potesse volare via, lasciandola vuota, ma allo stesso tempo sentiva il suo corpo teso come un arco, pronto a scoccare una freccia che avrebbe dovuto colpire il bersaglio. La sua pelle fremeva, smaniosa di qualcosa che non poteva avere. Così si mosse sinuosa contro la sua durezza, che le comunicava quanto la desiderasse, mentre il centro della sua passione pulsava desideroso di essere colmato.
«Dio mio…», disse solo, mentre Ricardo ridacchiava ancora.
«Mi dispiace. È stato un impulso. Avrei dovuto resistere, ma non ce la facevo più, Valentina. Morivo dalla voglia di baciarti, anche se sono molto più vecchio di te, non sono una persona semplice e sicuramente avresti milioni di altre possibilità con ragazzi della tua età e con più cose in comune», le disse, senza però smettere di tenerla stretta.
Valentina non riusciva ad articolare una parola, troppo smarrita da quello che aveva sperimentato.
Era sempre stata sicura di amare Luis, che lui fosse l’uomo giusto per lei, ma adesso, dopo quel bacio sorprendente, cominciava a credere di non aver mai capito niente dell’amore e dell’attrazione.

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Segnalazione #86 - Latinos

 SEGNALAZIONE #86

LATINOS

In occasione della ripubblicazione con una nuova veste grafica vi presentiamo la serie di romanzi autoconclusivi Latinos di Marianna Vidal.

TITOLO
: Vieni via con me
AUTORE: Marianna Vidal
GENERE: contemporaneo
EDITORE: selfpublishing (Vidal Romance)
NUMERO DI PAGINE: 668
SERIE: Latinos vol.1
PROTAGONISTI: Giulia Mattera e Clark Lopez Alvarez
DATA DI PUBBLICAZIONE: 05 maggio 2017
ASIN: B071RTW1N6
PREZZO E-BOOK: 2,99€ (disponibile su Kindle Unlimited)
ISBN: 9781521223741
PREZZO CARTACEO: 16,50€
 
SINOSSI

Per Giulia l'amore ha il volto e il nome di Enzo, il suo fidanzato storico, ma quando lui la lascia per sposare la sua migliore amica, lei incontra Aaron Richardson, un ricco e avvenente imprenditore britannico che, cambiandole la vita, le permette di incontrare l'amore vero.
Per Clark Aaron è un nome che fa ribollire il sangue nelle vene e ha sempre pensato che il rifiuto fosse il prezzo da fargli pagare per la sofferenza subita, ma l'ostinazione di suo padre gli insegnerà che il perdono passa attraverso l'amore.
Due esistenze lontane si incontrano e si innamorano grazie alla determinazione di un uomo deciso a pareggiare i conti con la vita.
Un'immensa eredità, una lettera e un futuro da costruire guideranno i nostri protagonisti in un viaggio tra l'Italia, l'Inghilterra e il Messico alla scoperta del vero amore.


TITOLO: Il tuo bacio tra mille
AUTORE: Marianna Vidal
GENERE: contemporaneo
EDITORE: selfpublishing (Vidal Romance)
NUMERO DI PAGINE: 390
SERIE: Latinos vol.2
PROTAGONISTI: Federica Bocci e Pablo Echevarria
DATA DI PUBBLICAZIONE: 06 gennaio 2019
ASIN: B07MBW27SZ
PREZZO E-BOOK: 2,99€ (disponibile su Kindle Unlimited)
ISBN: 978-1521876442
PREZZO CARTACEO: 10€
 
SINOSSI

Un'isola in inverno, una star affermata in piena crisi e una giornalista recalcitrante danno vita ad un'imperdibile storia d'amore
Già a quindici anni Federica ha scoperto che quella di Pablo Echevarría è solo una maschera, che indossa per un pubblico adorante, dietro la quale si nasconde un cinico mestierante, ma quando a ventisei anni la svolta professionale nella rivista Famosi arriva proprio grazie a lui, si vede costretta a mettere da parte i ricordi delusi di una fan adolescente, per stanarlo dalla lussuosa villa ad Ischia, dove Pablo, in profonda crisi, si è rifugiato dal mondo.
L'uomo che incontrerà sarà completamente diverso da quello immaginato.
Pablo ha la sensazione di conoscere Federica Bocci, la fastidiosa giornalista che il suo manager ha contattato per la stesura di un romanzo sulla sua vita, e lo strano astio di lei, a lui che è abituato all'adorazione delle donne, rafforza il sospetto che si siano già incontrati prima, anche se lei si ostina a negarlo, tenendolo a distanza.
Prima o poi riuscirà a scoprire il suo segreto. Tutti ne hanno uno. Lui lo sa bene, perché il suo è più grande di quello degli altri.


TITOLO
: Una cena di Natale
AUTORE: Marianna Vidal
GENERE: contemporaneo
EDITORE: selfpublishing (Vidal Romance)
NUMERO DI PAGINE: 90
SERIE: Latinos vol.3
PROTAGONISTI: Clark con Giulia, Federica con Pablo
DATA DI PUBBLICAZIONE: 08 dicembre 2017
ASIN: B0772FB9HQ
PREZZO E-BOOK: 0,99€ (disponibile su Kindle Unlimited)
ISBN: 9781973520597
PREZZO CARTACEO: 4,50€
 
SINOSSI

Giulia e Clark con Federica e Pablo si danno appuntamento a Ischia per trascorrere le festività insieme, ma una serie di imprevisti rischiano di mandare a monte la rimpatriata.
Tra contrattempi, emozionanti annunci e una magica atmosfera natalizia, personaggi amati si rincontrano, introducendone dei nuovi.
Prequel di Uno scapolo da sposare
Sequel di Vieni via con me e de Il Tuo bacio tra mille.

Un racconto per vivere insieme la magia del Natale.


TITOLO
: Uno scapolo da sposare
AUTORE: Marianna Vidal
GENERE: contemporaneo
EDITORE: selfpublishing (Vidal Romance)
NUMERO DI PAGINE: 367
SERIE: Latinos vol.4
PROTAGONISTI: Monica e Luís
DATA DI PUBBLICAZIONE: 13 gennaio 2018
ASIN: B0788719TM
PREZZO E-BOOK: 2,99€ (disponibile su Kindle Unlimited)
ISBN: 9781980798163
PREZZO CARTACEO: 9,90€
 
SINOSSI

Dopo un affrettato matrimonio, che lo ha reso padre, e una prematura vedovanza, Luís ha deciso che nella sua quotidianità non c'è più posto per il matrimonio. La vita è troppo breve per ingabbiarla in stupide regole sociali. L'amore non dura. Lo ha sperimentato sulla sua pelle e dunque è inutile illudersi che ciò possa accadere. Ben venga il divertimento, ma senza complicazioni.
La pensano diversamente i suoi familiari, pronti a tutto pur di trovargli la sposa perfetta.
Monica si è trasferita in Messico con la speranza di ottenere un lavoro e di incontrare il grande amore, ma se il primo bussa addirittura alla sua porta, il secondo è in fuga.
Luís Alvarez sarebbe l'uomo dei suoi sogni. Peccato che sembri disposto ad accontentare tutte, tranne lei.
Ana non ha incertezze: Monica è la sposa ideale per suo fratello e per spingerlo all'altare, senza pentimenti, è disposta a tutto.
Un viaggio tra Italia, Inghilterra e Messico alla scoperta del grande amore.


TITOLO: Prendimi al laccio
AUTORE: Marianna Vidal
GENERE: contemporaneo
EDITORE: selfpublishing (Vidal Romance)
NUMERO DI PAGINE: 408
SERIE: Latinos vol.5
PROTAGONISTI: Ana e Demetrio
DATA DI PUBBLICAZIONE: 22 marzo 2018
ASIN: B07B8QHM4J
PREZZO E-BOOK: 2,99€ (disponibile su Kindle Unlimited)
ISBN: 9781980625230
PREZZO CARTACEO: 10,99€
 
SINOSSI

Se la carriera d'attrice stenta a decollare, neanche in amore le cose vanno meglio per Ana. Il suo fidanzato, un potente produttore cinematografico, si è fatto trovare tra le gambe della stellina del momento e a lei non resta che tornare a casa, a Guadalajara, dove può contare sull’appoggio del suo amorevole padre e dei suoi due adorati fratelli.
Enrique è stanco dei capricci di sua figlia. A quasi trent’anni Ana non ha un’indipendenza economica, un progetto per il futuro o una qualsiasi idea di cosa voglia fare della sua vita. Così, quando la vede tornare con il suo trolley glitterato e le scarpe dal tacco dodici, le comunica che non è più disposto a sostenerla economicamente. Dovrà trasferirsi a Santiago de Tequila e lavorare alle dipendenze di Demetrio Torres.
Demetrio non può credere alle sue orecchie: Enrique María Alvarez, l'uomo a cui deve tanto, ha deciso di rovinargli la vita, imponendogli, come segretaria, nientemeno che Ana Alvarez, l'unica donna per cui abbia perso la testa e la sola che lo ha messo alla porta, dopo una notte di passione, per tornare al suo amore impossibile.
Tra battibecchi, litigi e batticuori mai sopiti, Ana e Demetrio ci portano nel loro mondo, quello della tequila, per raccontarci una storia d'amore intensa e coinvolgente.


TITOLO
: Lezioni d’amore
AUTORE: Marianna Vidal
GENERE: contemporaneo
EDITORE: selfpublishing (Vidal Romance)
NUMERO DI PAGINE: 472
SERIE: Latinos vol.6
PROTAGONISTI: Rafael e Jessica
DATA DI PUBBLICAZIONE: 02 gennaio 2019
ASIN: B07MKLKDC5
PREZZO E-BOOK: 2,99€ (disponibile su Kindle Unlimited)
ISBN: 9781792757303
PREZZO CARTACEO: 12€
 
SINOSSI

Jessica non crede più agli uomini. Una brutta esperienza passata l’ha convinta che sono tutti uguali: interessati esclusivamente alla sua bellezza esteriore e ai soldi di suo padre, Adam Miller, potente produttore cinematografico. Così, quando Mister Tutte lo Vogliono le chiede di uscire, per poco non gli sbatte la porta in faccia. Rafael Canoa è quanto di più lontano dal tipo di uomo che lei cerca per farsi una famiglia: troppo appariscente, sexy e desiderato dalle donne. L’ultimo uomo sulla faccia della terra che prenderebbe in considerazione, ma...Spinto dalle circostanze, Rafael è costretto a invitare quell'insopportabile donna a uscire con lui, ottenendo un drastico e insolito rifiuto. Per fortuna non è uno che si arrende facilmente, perché al di là delle apparenze, quella donna nasconde qualcosa e, per scoprire di cosa di tratta, è disposto a mettersi a nudo, dimostrandole che le apparenze ingannano e che l’amore non è una ricetta preconfezionata. Tra Stati Uniti e Messico, con ambientazioni mozzafiato, scopriremo che ci sono lezioni che leniscono le ferite e offrono al cuore nuove e intense emozioni.

NOTA BENE: Il presente volume è già stato pubblicato con il titolo “Hollywood, mi amor!”. Non ci sono grosse variazioni rispetto al precedente e dunque se ne sconsiglia l’acquisto, se si è già in possesso dell’altro.


TITOLO
: Mio unico amore
AUTORE: Marianna Vidal
GENERE: contemporaneo
EDITORE: selfpublishing (Vidal Romance)
NUMERO DI PAGINE: 453
SERIE: Latinos vol.7
PROTAGONISTI: Rocio e Daniel
DATA DI PUBBLICAZIONE: 10 gennaio 2019
ASIN: B07LBX3YSG
PREZZO E-BOOK: 2,99€ (disponibile su Kindle Unlimited)
ISBN: 9781791647278
PREZZO CARTACEO: 12€
 
SINOSSI

A ventitré anni Rocio non riesce ad avere una relazione stabile. Tutte le sue storie finiscono prima di iniziare, sempre per lo stesso motivo: Julián Gutiérrez, il suo migliore amico.
Rocio n’è innamorata da quando era una ragazzina e oramai si è rassegnata al fatto che lui non la vedrà mai come una donna.
Inaspettatamente, però, qualcosa cambia. Julián torna da Los Angeles e le chiede di accompagnarlo alla festa per l’anniversario di nozze dei suoi genitori.
Il sogno di una vita sembra realizzarsi, ma il giorno dell’appuntamento, al posto di Julián, si presenta Daniel, il maggiore dei Gutiérrez, l’unico con cui Rocio non ha mai legato, determinato a sventare i piani di seduzione del fratello.
Daniel ha soffocato per anni la forte attrazione che prova per Rocio, consapevole che per lei è sempre esistito solo un unico amore: Julián. Questa volta, però, non è disposto a permettere a suo fratello di giocare con i sentimenti di Rocio ed è pronto a utilizzare tutte le sue armi di seduttore pur di farle capire la differenza tra un amore idealizzato e uno reale.


TITOLO
: L’altra faccia della luna
AUTORE: Marianna Vidal
GENERE: contemporaneo
EDITORE: selfpublishing (Vidal Romance)
NUMERO DI PAGINE: 521
SERIE: Latinos vol.8
PROTAGONISTI: Bea e Julian
DATA DI PUBBLICAZIONE: 11 aprile 2019
ASIN: B07Q82JSW3
PREZZO E-BOOK: 2,99€ (disponibile su Kindle Unlimited)
ISBN: 9781093500578
PREZZO CARTACEO: 12,99€
 
SINOSSI

Quante facce ha l’amore?
Bea crede di conoscerle tutte, ma, abituata a cavarsela da sola, l’amore è davvero l’ultima delle sue preoccupazioni. Se poi il lui in questione è una testa vuota, a cui la vita ha concesso tutto, senza il minimo sforzo, non vale nemmeno la pena chiedersi se accettare o meno un invito a uscire.
Eppure, appena lui le si avvicina…
Julián non si è mai innamorato, anche se di donne ne ha avute tante, ma quando conosce Beatriz Ortiz, la famosa amica di Rocio, qualcosa cambia... Gli piace più delle altre, forse perché ha una pessima opinione di lui?
Julián non riesce a rassegnarsi all’idea che questa bellissima, caparbia e indipendente donna non cada ai suoi piedi.
Una sfida imperdibile per lui, ma quando sembra vicino al traguardo…
Una storia d’amore intensa, palpitante e travolgente, che mostrerà ai nostri protagonisti l’altra faccia della luna.


BIOGRAFIA

Marianna Vidal è una sognatrice, romantica e divoratrice di storie, che scrive da quando era una ragazzina, e solo dopo molti anni ha trovato il coraggio di mettersi in gioco con la narrativa.
Quando non è impegnata nella stesura di un romanzo, si dedica alla sua famiglia, che include un cane e tre gatti. Adora gli animali domestici e non potrebbe vivere senza di loro.
Vive a Ischia, un'isola nel Golfo di Napoli, e a volte la usa come ambientazione per i suoi romanzi.
Adora il colore rosa, le rose e il mare.
Nell'infanzia si è cibata di cartoni animati tipo Lady Oscar, Kiss me Licia, Mila e Shiro, Georgie e Candy Candy. Adora Terence, ma anche Mirko.
Non ha mai smesso di sognare e dai cartoni è passata agli sceneggiati televisivi e ai film. Ha un debole per le telenovelas che guardava con il suo papà, ma anche per le storie in costume, a cui deve la sua laurea in storia. Vieni via con me è il suo primo romanzo.
Se desiderate conoscerla, cercatela nelle pagine dei suoi libri.

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Segnalazione #85 - Black Knight

 SEGNALAZIONE #85

BLACK KNIGHT


TITOLO: Black Knight
AUTORE: Teresa Greco
GENERE: sport romance, new adult
EDITORE: selfpublishing
SERIE: Black Jones vol.1
NUMERO DI PAGINE: 478
DATA DI PUBBLICAZIONE: 09 dicembre 2022
ASIN: B0BOMJ9BJ2
PREZZO E-BOOK: 0,99€ (disponibile su Kindle Unlimited)
ISBN: 9798367627916
PREZZO CARTACEO: 12,48€
 
SINOSSI

Mi chiamo Samuel Jones. Sono un italo americano cresciuto ad Amsterdam, orgoglioso del proprio cognome. Amo la mia famiglia in modo viscerale. A loro devo tutto, anche il merito di essere arrivato a New York per inseguire il mio più grande sogno: giocare nella NFL.
Oggi sono il quarterback e capitano dei Lions. La mia vita da collegiale è costellata di successi sportivi e accademici. Posso anche vantare una discreta fama e una schiera di ragazze che farebbero carte false pur di stare con me.
Vivo costantemente circondato da persone che mi venerano o mi desiderano… eppure, ho sempre la sensazione di essere solo.
Perché da solo affronto il dolore di un evento che mi ha cambiato la vita per sempre. Un dolore che mi rende sempre più vulnerabile, nonostante le soddisfazioni conseguite nei miei anni alla Columbia University.
Poi mi sono trasferito per caso nel dormitorio di Sophie Rogers... e da allora, dentro di me, si è risvegliato qualcosa. Lei è una ragazza diversa dalle altre. Sposta i miei equilibri e stravolge le mie certezze, senza nemmeno rendersene conto. I suoi occhi da cerbiatta sono diventati la mia dolce ossessione. Ma sono ben cosciente di doverle stare lontano, perché il football non ammette distrazioni, e perché non posso condividere con nessuno la causa del mio tormento. L’ho promesso.

BIOGRAFIA

Roberto Ochi è nato a Parma il 25 Aprile 1982. Prima di arrivare a scrivere Raccontami una storia è andato nella direzione opposta. È divenuto ragioniere e si è laureato in economia. Ha consegnato fiori e ha danzato. Lavora presso un istituto di credito e pratica Yoga il lunedì. Tutto questo per arrivare fino a qui.

ESTRATTO

Afferro il libro al volo, quasi fiera della mia rapidità. Nello stesso momento una mano maschile mi sfiora.
Sussulto e mi accorgo di non essere sola. Accanto a me c’è lui. Il Cavallo Nero dei Lions.

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Segnalazione #84 - Raccontami una storia

  SEGNALAZIONE #84

RACCONTAMI UNA STORIA


TITOLO: Raccontami una storia
AUTORE: Roberto Ochi
GENERE: raccolta di poesie
EDITORE: Brè Edizioni
NUMERO DI PAGINE: 136
DATA DI PUBBLICAZIONE: 22 gennaio 2022
ASIN: B09RW1T1LK
PREZZO E-BOOK: 2,99€ (disponibile su Kindle Unlimited)
ISBN: 9791259701497
PREZZO CARTACEO: 10€
 
SINOSSI

 Raccontami una storia è imparare a credere, come da bambini sapevamo fare. È ricordarsi. È imparare ad ascoltare, a fare attenzione. È imparare a guardarsi allo specchio, a sorridersi, a piacersi. È imparare a scrivere la propria storia, rileggendola ogni sera, innamorandosi di essa per sempre. Tre capitoli da trentatré poesie ciascuno, per immaginare e sentire con Roberto Ochi.

BIOGRAFIA

Roberto Ochi è nato a Parma il 25 Aprile 1982. Prima di arrivare a scrivere Raccontami una storia è andato nella direzione opposta. È divenuto ragioniere e si è laureato in economia. Ha consegnato fiori e ha danzato. Lavora presso un istituto di credito e pratica Yoga il lunedì. Tutto questo per arrivare fino a qui.

ESTRATTO

Mi racconti una storia?

Mi racconti una storia?
Ora io esco a passeggiare per le vie di Perugia
E tu
Mi racconteresti una storia?

C’era una volta una barista dagli occhi grandi e profondi e dalla rara gentilezza
Ciò che ci separava
Ma anche ciò che ci univa e ci proteggeva
Era il bancone del suo bar
A quel bancone avevamo creato un nostro momento
Un nostro mondo
Si chiamava il martedì della curiosità
Io arrivavo e le raccontavo una storia curiosa
E lei mi ascoltava
Un martedì le raccontai la storia della parola Mamihlapinatapei
È una delle parole più intraducibili al mondo
Della tribù degli Yamana
Della Terra del Fuoco
Indica lo sguardo tra due innamorati troppo timidi per fare la prima mossa
Questa è la storia di quel momento
Di un momento
Lungo come una parola
Intraducibile
Ma bellissimo

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Segnalazione #83 - Nel nero

 SEGNALAZIONE #83

NEL NERO
Racconti, favole e abissi


TITOLO: Nel nero - Racconti, favole e abissi
AUTORE: Andrea Biscaro
GENERE: racconti noir, thriller, horror, black comedy
EDITORE: Brè Edizioni
NUMERO DI PAGINE: 362
DATA DI PUBBLICAZIONE: 22 gennaio 2022
ASIN: B09QNZV91X
PREZZO E-BOOK: 3,99€ (disponibile su Kindle Unlimited)
ISBN: 9791259701459
PREZZO CARTACEO: 18€
 
SINOSSI

Un’opera che contiene più di venti racconti di vari generi: horror, thriller, black comedy. Piccole didascalie, scene di vita. Un incrociarsi di eventi e situazioni, di vicende che fanno riflettere. La solitudine che costringe a farsi amici particolari, l’ingordigia e la voglia di potere che scatenano lotte cruente, l’egoismo e l’avidità che portano a dimenticarsi di chi ci sta intorno.
Su tutti, però, il tema dell’ambiente: il clima, l’inquinamento e la sofferenza della Terra che potrebbero scatenare fenomeni inauditi. Piccoli squarci per capire la bassezza umana, per comprendere che dietro a ogni scelta, per ogni nostra azione c’è un prezzo da pagare. Un libro dove la paura si alterna all’incredulità, in cui la vita e la morte vanno di pari passo, ci trasportano in un mondo fatto di illusioni. E forse queste apparenze, questi miraggi, altro non sono che la vita stessa, con i suoi dolori, le sue imperfezioni, ma anche le sue gioie.

BIOGRAFIA

Andrea Biscaro, classe ‘79. Nato a Ferrara, vive all’Isola del Giglio. Romanziere, cantautore, poeta, ghostwriter, è considerato dalla critica una delle voci più interessanti e poliedriche del panorama letterario italiano.
Tra le numerose pubblicazioni ricordiamo: la biografia pop “Il Diavolo veste Gaga” (Officina di Hank 2021), il libro-cd “Ballate della notte scura” scritto a quattro mani con il padre di Dylan Dog, Tiziano Sclavi (Squilibri 2013, Repubblica XL 2013), il graphic novel “Pornopoema” (Eretica 2020), “La foresteria delle tre sorelle” (Segreti in giallo 2020), “Ai tuoi piedi” (Eroscultura 2021).

ESTRATTO


PEZZI
CRACK!
Un rumore improvviso, violento, come uno strappo, come il suono di un sasso caduto da trecento piani di altezza.
Un suono definitivo. La rottura.
Sbarro gli occhi, immediatamente. Buio. Il letto caldo.
Il sonno già un lontano ricordo.
Gli occhi aperti, spalancati nel nero. Lucidissimi e guizzanti. Silenzio fondo, ora. E l’eco di quel rumore così osceno. Il cuore, una palla di cannone sparata contro la gabbia toracica. Paura. Una paura ignobile, sconfinata, una paura mai avuta prima. Una paura nuda, disperata.
La luce azzurrina dell’orologiologramma da notte segna le 3:33. Le ore sospese nell'oscurità della stanza. Come un presagio. Come una minaccia.
Quel rumore, quello strappo...
Una spallata contro la porta, anzi, un ariete che la spacca, che frantuma il legno e poi mille pazzi entrare in casa. No. Il televisore che cade dal mobile a faccia in giù contro il pavimento. Neanche. Un colpo di pistola o di fucile, lì, proprio nella mia camera, un colpo a bruciapelo a mia moglie, ad Anna.
Paura. Mani gelate. Una patina di sudore freddo sulla fronte e la mente che frana.
Allungo d’istinto la mano nel letto. Mi rassicuro nel sentire Anna che dorme tranquilla accanto a me. Non si è nemmeno svegliata. Com’è possibile? Con un frastuono del genere...
Le accarezzo una spalla e passo in rassegna il buio seduto sul letto, le coperte tirate fino al collo. Ormai gli occhi si sono abituati all’oscurità, il nero di prima è diventato una scura penombra. I miei occhi perlustrano velocemente tutta la stanza finché il mio sguardo cade sulla parete di fianco al letto.
Il cuore si gela.
La parete è nuda adesso. Soltanto muro.
Appoggio lo sguardo a terra e vedo che il grande specchio è caduto. CRACK! Caduto a terra. Per sempre. Il pavimento cosparso di frammenti di specchio. Migliaia di pezzi.
Sussulto violentemente, piango, la testa mi gira, la gola mi brucia, piango, piango lacrime bollenti tra tosse e singhiozzi, piango di nuovo.
Il chiodo ha ceduto. Dopo tanti anni. Il muro si ammuffisce, cede, si sbriciola, il chiodo si stacca e lo specchio frana, irrimediabilmente. CRACK! Mille pezzi. Il mio cuore in mille pezzi. Il mio cuore disperso a terra in migliaia di frantumi. Piango per la prima volta in vita mia. Piango di vergogna. Di paura. Una paura così vera, così lasciva. Una paura che non se ne va.
La mia vita è caduta. La mia vita si è decomposta e non si risolverà mai più. È caduta la mia maschera, definitivamente.
Allungo piano la mano verso il comodino e accendo la luce. Una fioca luce gialla.
Guardo di nuovo a terra, gli occhi gonfi e rossi, increduli. Il pavimento letteralmente ricoperto di specchi, vetri di specchi, punte di specchi, e ogni frammento riflette il mio volto. Un volto disperato. Un volto che non riconosco. Un viso vecchio, scavato, appassito. Un viso schifoso. Il mio. Sento un odio violento crescermi dentro e una rabbia sconfinata montarmi alla testa. Il mio volto riflesso mille volte che mi guarda. Quanto odio verso quegli occhi spenti, quanta rabbia verso quel viso che una volta era bello, verso quella pelle che una volta era liscia, che una volta era viva.
Raccolgo da terra un frammento di specchio, un frammento del mio cuore, e lo stringo nel pugno con tutta la forza e la rabbia che mi sono rimaste. Il vetro entra nella carne e il sangue inizia a colare denso dal pugno. Stringo ancora. A denti serrati. Piangendo. In gola un fascio di spine. Sangue che sgocciola a terra, sui miei piedi nudi, caldo. Plic. Plic. Piango perché non sento niente, non sento neanche il dolore. Quello specchio che entra nella mia mano, nella mia carne, quella carne che riproduce altra carne, non mi fa male. Niente.
Osservo per un attimo mia moglie avvoltolata nelle coperte. Nel suo bozzolo sicuro. Ignara. Come sempre. Ignara dello strappo, della caduta, del disastro. Ignara di tutto.
Poi una vigorosa bussata rompe il silenzio.
BUM BUM BUM! Il legno della porta d’ingresso risuona come una cassa armonica.
I miei occhi si spalancano, vitrei. Mi asciugo il sudore gelato dalla fronte con l’avambraccio nudo.
“Chi può essere a quest’ora di notte?”
Le forti nocche bussano di nuovo.
BUM BUM BUM!
Mi alzo tremando, lasciando cadere il pezzo di specchio che mi ero conficcato nella mano. Mi passo il palmo ferito sul lenzuolo per asciugare il sangue, poi prendo un fazzoletto e lo lego stretto intorno alla mano.
BUM BUM BUM!
Guardo in direzione della porta, terrorizzato. Mi alzo dal letto e percorro piano la stanza, attento a non calpestare i frammenti di specchio disseminati ovunque.
BUM BUM BUM! Il legno rimbomba nello stretto corridoio.
Mi fermo di fronte alla porta chiusa. Le orecchie tese come un animale. Gli occhi sbarrati.
“Chissà chi è?”
Allungo la mano, afferro meccanicamente la maschera antigas appesa di fianco alla porta e me la metto sul volto, come sempre da un anno a questa parte. Guardo quella di mia moglie rimasta appesa sul muro come un oscuro trofeo. Un brivido gelato mi corre lungo la schiena. Inizio a respirare aria filtrata. Da un anno non si può uscire in paese senza maschera antigas. Dicono che può essere rischioso. L’aria è piena di veleni. L’Industria. Dove lavoro anch’io.
“È proprio necessario?” avevo domandato tempo fa.
“È consigliabile. È una misura di sicurezza, una precauzione, diciamo così. E poi che fatica le costa? Vedrà, le sembrerà sempre carnevale.”
Da quel giorno né io né mia moglie usciamo più di casa senza maschera antigas sul volto. Nessuno, in paese. Ormai è diventato un gesto automatico, assimilato, perfettamente normale. Come bere il caffè a colazione, come lavarsi i denti, come provare a fare l’amore la domenica mattina.
Inspirazione. Espirazione. Aria filtrata. Aria che sa di gomma. Aria di plastica.
All’inizio mi ero un po’ arrabbiato.
“Che cos’è questa storia?! Io voglio uscire e respirare come sempre, col naso al cielo. Che cazzata è questa? Una maschera schiacciata sul volto, anche la domenica quando vado a fare il mio giro in bicicletta sull’argine? Stronzate. Piuttosto cambio paese. E lascio pure il lavoro se non mi lasciate in pace. Certo che lo faccio.”
Ma col tempo tutto si ridimensiona. La rabbia si placa. E tutto viene assorbito.
Quale altro lavoro avrei trovato alla mia età? E dove sarei andato, io, che conosco a malapena la mia città?

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Malice - Heather Walter

 MALICE
- Heather Walter -


Tit
olo: Malice
Autore: Heather Walter
Traduttrice: Silvia Costantino
Genere: fantasy
Serie: primo volume di una dilogia

Editore: Mondadori Oscar Vault
Pagine: 468
ASIN: B0BCDKVM4R
Prezzo ebook: 9,99€
ISBN: 9788804747642
Prezzo cartaceo: 24€


C’era una volta, tanto tempo fa, una strega malvagia che, per vendetta, gettò su una stirpe di principesse una maledizione mortale.
Una maledizione che poteva essere infranta solo dal bacio del vero amore.
Già sentita, vero? Il principe azzurro, “e vissero per sempre felici e contenti…” Sciocchezze.
No, davvero, a nessuno importa cosa succede alle principesse di Briar. Ai suoi abitanti interessano solo i gioielli, le feste e gli elisir magici delle Grazie. Anch’io pensavo che non mi interessasse.

Fino a quando non l’ho incontrata.

La principessa Aurora, l’ultima erede al trono di Briar. Bellissima. Intelligente. Forte. La regina di cui il regno avrebbe bisogno. A cui non importa che io sia Alyce, la Grazia Oscura, da tutti disprezzata per la magia nera che mi scorre nelle vene , la stessa che ha maledetto la corona. Umiliata e offesa da quegli stessi nobili che pagano care le mie pozioni e poi mi additano come un mostro.
Aurora dice che dovrei essere orgogliosa dei miei doni. Dice… che mi vuole bene.
Manca meno di un anno perché quella maledizione la uccida, ma se la chiave della salvezza è il bacio dell’ennesimo principe insulso, lei non lo accetterà. E io… voglio aiutarla. Se il mio potere è all’origine della sua maledizione, forse può segnarne anche la fine. Forse insieme possiamo dare vita a un mondo nuovo.
Sciocchezze anche queste. Perché sappiamo tutti come finisce la storia, no? Aurora è la bella principessa e io…

Io sono la cattiva.

Si ringrazia la casa editrice Mondadori Oscar Vaul per aver fornito una copia digitale del romanzo in cambio di un parere onesto

Voglio affermarlo in modo diretto e quasi brutale: Malice non lo volevo leggere.
Lo so che potrebbe sembrare un controsenso ma questa è la verità: la sottoscritta non aveva la minima intenzione di leggere questo romanzo ma quando ho visto che la casa editrice aveva indetto un reclutamento di recensori mi sono buttata.
E ho fatto bene perché Malice è decisamente un romanzo interessante.

Rivisitazione in chiave saffica di La bella addormentata nel bosco, la storia è narrata dalla voce di Alyce, nota nel regno come la Grazia Oscura per via del suo sangue, il medesimo della creatura che ha maledetto la stirpe di Leythana, la prima regina di quelle terre.
Nonostante sia disprezzata per via delle sue origini, Alyce è alloggiata in una Casa assieme ad altre Grazie, giovani donne nelle cui vene scorre il sangue dorato dei fae,  e come loro realizza pozioni dietro compenso; sin dalle prime pagine è palese quanto questa condizione rechi dolore alla giovane, costretta non solo a servire coloro che pubblicamente la eviterebbero ma anche a convivere con persone che la disprezzano e rappresentano quanto di più lontano vi sia da lei.
Date queste premesse il lettore non può stupirsi di sentire dell'astio trasparire dalla voce di questa giovane donna costretta in una prigione dorata a servire coloro che vedono in lei la creatura che ha segnato il destino del regno, come non è sorprendente scoprire nel corso del romanzo che Alyce non è l'unica ad essere prigioniera di un sistema corrotto.

Ho trovato molto piacevole la caratterizzazione della protagonista, ritratta come una giovane donna insicura e ferita da un'esistenza in cui si è sempre trovata a vestire i panni dell'indesiderata che pian piano acquista sicurezza nello scoprire se stessa e nel trovare qualcuno che non la tratta come uno scomodo strumento ma anzi la apprezza per ciò che è.
Il mio giudizio non è egualmente positivo nei confronti degli altri personaggi: mentre Alyce evolve di capitolo in capitolo, a parte qualche rara eccezione gli altri personaggi restano estremamente fedeli a se stessi... Talmente tanto da risultare abbastanza statici e monodimensionali, elementi che messi a paragone con lo spessore donato ad Alyce li portano a risultare meno convincenti (la mia professoressa del biennio lo chiamava "effetto alone"). Con questo non voglio assolutamente dire che non siano buoni personaggi ma semplicemente che faticano a brillare nel confronto diretto con la protagonista.

Ciò che mi ha convinta un pochino meno di questo romanzo è la trama. Se da un lato ho trovato che gli elementi tipici della fiaba originale siano stati inseriti in maniera assai coerente alla storia narrata, dall'altra alcune scelte di trama mi hanno lasciata meno soddisfatta di quanto sperassi; per quanto li abbia trovati molto azzeccati e ben piazzati all'interno della storia, sono stati in particolare i colpi di scena a non avermi colpita quanto avrebbero dovuto... E sì, sono consapevole che una parte del problema risiede nel mio non essere più tanto young😅 all'anagrafe, ma non si è trattato solo questo.
Riguardo ai colpi di scena, temo che specie l'ultimo possa essere controproducente ai fini della storia nel suo complesso, tanto che vi dico fin d'ora di non aspettarvi la recensione di Misrule, ossia il secondo romanzo di questa dilogia, perché non ho intenzione di leggerlo in quanto temo le scelte che potrebbe aver preso l'autrice riguardo agli ultimi eventi narrati (preferisco non essere più specifica).

Concludo consigliandovi questo romanzo: per quanto non sia la storia perfetta io l'ho trovata molto piacevole.




Segnalazione #82 - Una convention da sogno

 SEGNALAZIONE #82

UNA CONVENTION DA SOGNO



TITOLO: Una convention da sogno
AUTORE: Gioia De Bonis
GENERE: celebrity romance
EDITORE: autopubblicato
NUMERO DI PAGINE:
DATA DI PUBBLICAZIONE: 19 novembre 2022
ASIN:
PREZZO E-BOOK: 0,99
 
SINOSSI

Roma è in fermento per la convention del telefilm Aliens in town, dove gli attori incontreranno le loro fan più fedeli. Giada Fanelli si trova lì per questo motivo, e anche solo incontrare e scambiare qualche parola con Daniel Matters, l’attore protagonista, sarebbe un sogno.

Una sciarpa che vola. Un incontro fortuito. Due mondi che si intrecciano.

Giada e Daniel vivono vite diverse, una da star hollywoodiana e una da studentessa universitaria; ma fin dal loro primo incontro sanno di non poter sfuggire all’attrazione che provano l’uno per l’altra.
Una storia d’amore sincera, potrebbe però finire in tragedia a causa di una foto scabrosa.
Riuscirà Giada a tenersi il suo Daniel? Ci sarà un lieto fine o finirà tutto ancora prima di cominciare?

ESTRATTO

Daniel mi scivola dietro e posa delicatamente le braccia sul mio petto. Il mio cuore, pazzo di uno scellerato, comincia a battere così forte che mi sembra di volare o che almeno mi sia possibile farlo.

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Segnalazione #81 - Borderline

 SEGNALAZIONE #81

BORDERLINE
Peccatori senza colpa


TITOLO: Borderline - Peccatori senza colpa
AUTORE: Laura Massera
GENERE: autobiografia
EDITORE: Brè Edizioni
NUMERO DI PAGINE: 148
DATA DI PUBBLICAZIONE: 23 gennaio 2022
ASIN: B09R284HR8
PREZZO E-BOOK: 2,99€ (disponibile su Kindle Unlimited)
ISBN: 9791259701411
PREZZO CARTACEO: 11€
 
SINOSSI

Laura è affetta da “Disturbo Borderline di Personalità”. È costretta ad assumere antidepressivi e, negli anni, ha dovuto sottoporsi a lunghi ricoveri presso cliniche specializzate. In questo diario ci spiega, parlando di se stessa, com’è la vita per una donna considerata “pazza”. Racconti densi di sofferenza, ma episodi legati anche alla speranza. Una disamina attenta a scrupolosa, a volte cinica, altre volte ironica. Si può guarire da questo tipo di patologie o ci si salva per sfinimento?
Testimonianze piene di emozioni, di cadute e di risalite. Una ragazza emarginata dalla società come se dovesse espiare una colpa, ma l’unico peccato che ha commesso è quello di lottare per uscire da una situazione che la rende schiava di farmaci e psicoterapie. Un libro per sorreggere chi chiede aiuto. Un’opera dove il sentimento va di pari passo con le interessanti e numerose informazioni mediche. Con la speranza che possa essere di aiuto a chi soffre di questa patologia, e di sovente non viene compresa, aiutata, sostenuta.

BIOGRAFIA

Laura Massera, Modena, 15 marzo 1971. Dopo aver girato alcune parti del Pianeta e del Paese, è tornata sul suolo emiliano, nella bassa, stavolta, in quel di Pico. Dopo il Diploma di Maturità Artistica ha intrapreso il lungo cammino sulla via della seta con un Diploma di Laurea in Lingue e Civiltà Orientali conseguito a Ca’ Foscari, Venezia, nel 2008. Negli anni ’90 ha collaborato al progetto “La Barbagianna: Una casa per l'arte contemporanea”, per Alessandra Borsetti Venier - Morgana Edizioni, Firenze, venendo a contatto con diverse realtà e dimensioni creative. Ha alle spalle tre romanzi pubblicati con Damster Edizioni di Modena, di cui due ritirati, e numerose apparizioni in antologie a partecipazione diretta o per concorso.
È stata fondatrice e presidente dell’Associazione culturale Echidna Editing, nonché dell’affiliato gruppo letterario Facebook: I Parolanti, che hanno dato vita a un blog ricco di buoni testi, e ad alcune pubblicazioni gratuite su Amazon. Continua a scrivere e a lavorare come editor freelance.

ESTRATTO


Consapevolezze (marzo 2012)


«Noi non ci conosciamo, mi sembra.»
«No, dottore, infatti sono venuta a presentarmi.»
«Prego, si accomodi.»
Nel frattempo, ho tirato fuori dalla borsa le cartelle mediche, con lentezza, e le ho sistemate meticolosa sulla scrivania, rivolte verso di lui.
«Prendo molti medicinali, dottore» gli spiego, cercando di sostenere il suo sguardo «non volevo venire qua a farmi fare delle ricette senza spiegarle il motivo» continuo «sa, sono stata ricoverata nella primavera del 2009, per tre settimane, e queste sono le mie cartelle cliniche.»
Il medico apre le buste e comincia a leggere i fogli.
«D’accordo» spezza il silenzio, infine, tornando a guardarmi «leggerò questa documentazione, ma lei cos’ha da dirmi?»
«Cosa vuole che le dica?» rispondo sulle spine «sono stata ricoverata in una clinica psichiatrica, a Modena. Per Depressione Maggiore, c’è scritto. Io non so spiegarle quello che sia successo davvero; l’ho chiesto spesso ai medici, ma sono sempre stati evasivi. Non saprei che dirle e proprio per questo le ho portato...»
«So leggere benissimo le sue cartelle cliniche» mi interrompe, capendomi al volo «ma ogni individuo è una storia a sé e vorrei che lei mi parlasse della sua perché, se io leggo, mi perdo i suoi sguardi, le sue emozioni, la sua personale versione che, converrà, è più importante di qualsiasi cartella clinica. È d’accordo?»
«Penso di sì…»
Cerco di spiegargli i motivi che mi hanno portata in clinica e come abbia vissuto questo episodio. Mi ascolta attento, poi mi fa una domanda che non capisco subito.
«Non c’è scritto solo Depressione Maggiore, lo legge? Cosa c’è scritto?»
«C’è scritto disturbi di personalità con tratti riferibili al Cluster B» cito a memoria corrugando la fronte. Quella cartella l’ho studiata più e più volte per cercare un significato ai miei comportamenti.
«Esatto. Ne comprende il significato?»
Scuoto la testa, disorientata.
«Lei è borderline» sentenzia quasi in un sussurro affettuoso.
Piango.

Frammenti sparsi di ricordi. Ritorno da Bologna (Mirandola 2021)

Era febbraio 2009 e tornavo da Bologna, dove in quel periodo avevo un impiego. Che stavo perdendo. A fine mese anche quell’avventura lavorativa si sarebbe conclusa e pensavo a ciò avrebbe detto mia zia, con cui condividevo le spese dell’appartamento in cui vivevo (da sola, ma grazie a lei); riflettevo sull’idea che tutta la famiglia aveva di me: una nullafacente sempre mantenuta da qualcuno. Fu un attimo fissare il TIR che sopraggiungeva lungo la corsia opposta e le braccia per un soffio non sterzarono. Non ci sarebbe voluto molto per crepare e avrei di colpo sistemato tutti i problemi: economici, psicologici, relazionali. Tutto soffiato via con una svolta al momento giusto.
Invece piansi e tirai dritto. Non ero capace nemmeno di farla finita. Non ero capace di nulla.
Era giunto il momento di andare dalla dottoressa e spiegare che qualcosa non andava. Ancora un po’ di lucidità mi era rimasta.
Mi prescrisse qualche goccia di Cipralex. Sapevo che ci sarebbe voluto del tempo perché l’antidepressivo facesse effetto, ma mi aiutò a sentirmi già più tranquilla. Stavo male, malissimo, ma sapevo che qualcuno vegliava su di me e questo può fare la differenza.
Il mio problema era sempre stata quella maledetta solitudine. Non parlo di avere fidanzati, di quelli ne avevo avuti anche troppi. Avevo avuto più morosi che compleanni. Una serie sterminata di fallimenti emotivi che aveva solo scavato ogni volta più a fondo il grande buco che avevo sotto lo sterno. No, non era la solitudine sentimentale che mi devastava. Era la solitudine esistenziale. Nessuno aveva pietà di me, mai nessuno. Persino l’uomo che più a lungo di tutti aveva condiviso una storia emotiva con me, non ne aveva avuta.
Ero troppo intelligente perché qualcuno potesse compatirmi. Tutti pretendevano il massimo o, almeno, si aspettavano che sarei stata capace di assestarmi in una vita mediocre, ma stabile. Invece ero incapace sia di grandi imprese che di progetti più comuni. Non riuscivo a tenermi un compagno, non riuscivo a tenermi un lavoro e di conseguenza non riuscivo a tenermi una casa. C’era sempre bisogno che qualcuno corresse in mio aiuto e sapevo – e come se lo sapevo! – che tutti, soprattutto i parenti più stretti, mi giudicavano per questo. Persino Vieri, il mio ex fidanzato, mi giudicava e per questi motivi non aveva voluto dare fiducia al nostro rapporto.
Cosa ne sarebbe stato di me?

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Segnalazione #80 - Quella volta che...

 SEGNALAZIONE #80

QUELLA VOLTA CHE...
Primi appuntamenti e altre calamità


TITOLO: Quella volta che... Primi appuntamenti e altre calamità
AUTORE: Daniela De Fazio
GENERE: narrativa rosa umoristica
EDITORE: Brè Edizioni
NUMERO DI PAGINE: 144
DATA DI PUBBLICAZIONE: 05 gennaio 2022
ASIN: B09PMLQ93V
PREZZO E-BOOK: 2,99€ (disponibile su Kindle Unlimited)
ISBN: 9791259701374
PREZZO CARTACEO: 12€
 
SINOSSI

Tutte le donne prima di incontrare l’amore vero hanno vissuto primi appuntamenti disastrosi e storie d’amore finite male. Quella volta che... è una rubrica radiofonica dove tutte le donne hanno la possibilità di raccontare le loro disavventure amorose e quei famosi incontri da dimenticare. È il racconto di due anni di messa in onda fino al 2020, quando Daniela De Fazio decide di raccogliere tutte le storie e rivelare come nasce la famosa rubrica.
Undici storie d’amore da leggere, fra risate, colpi di scena e il giusto sarcasmo, mixati con alcuni racconti della sua vita e di alcune amiche. In ogni storia ciascuna donna trarrà ispirazione perché tutte prima o poi nella vita si sono trovate incastrate con un uomo sposato, con un amore a distanza, con un perfetto latin-lover, con un tirchio, con un opportunista e come al solito, con il perfetto sfigato. L’amore ha davvero tante sfaccettature, ma bisogna lasciare che sia il tempo a farti conoscere le persone perché è l’unico in grado di svelarti la verità, quella che noi stessi abbiamo paura di scoprire.

BIOGRAFIA

Daniela De Fazio si occupa di marketing, eventi e comunicazione. È una persona creativa, ama il proprio lavoro e le piace scrivere e raccontare storie al femminile. Ha proposto una web series per un canale televisivo dal titolo Quando Va Così; ha ideato, anche se poi non realizzato, un format televisivo dedicato al primo appuntamento e attualmente conduce una rubrica radiofonica dal titolo Quella volta che... dove racconta alcuni scivoloni e cadute di stile che possono succedere durante i primi incontri amorosi. E per una che è cresciuta a pane&Burda non sono proprio accettabili! Quella volta che... ha vinto il premio come migliore personaggio femminile nel concorso R come Romance ed è arrivato finalista al premio letterario Gocce d’inchiostro 2021, poi pubblicato da Brè Edizioni.

ESTRATTO

Il tirchio troglodita

Nell’immaginario femminile, la figura dell’uomo è quella di un principe (bellissimo) su un cavallo bianco che viene a salvarci in caso di pericolo, ci difende contro ogni avversità e pericoli, ma soprattutto è disposto a sacrificare la propria vita per quella della donna amata.
Certo, questo nel mondo delle fiabe!
Nel ventunesimo secolo sappiamo benissimo che il principe azzurro purtroppo non esiste.
Puoi aspettare quanto vuoi, non arriverà mai.
Se non ci rimbocchiamo le maniche, non ci aiuterà e non ci salverà nessuno!
Ricordo ancora oggi che durante un evento dovevamo sollevare alcune questioni con gli organizzatori e i miei colleghi (maschi) lasciarono a me, come al solito, l’incombente compito di discutere con loro. Io, giunta sul posto, chiesi subito chi fosse il responsabile e mi fiondai contro di lui: un uomo sulla quarantina, altezza un metro e novanta, molto robusto e dalla maglietta si intravedevano grossi pettorali, ma ero talmente furiosa che solo dopo essermi scontrata verbalmente con lui me ne accorsi.
Le persone presenti consigliarono al mio collega, altrettanto muscoloso, di accompagnarmi e lui sapete cosa rispose?
«No, è meglio che vada lei, se la cava meglio!»
Ancora oggi quando ci ripenso, sorrido.
Non esiste più l’uomo galante, quello che ti viene a prendere sotto casa, che ti apre lo sportello dell’auto, che ti porge la mano per ballare, che ti porta in posti stupendi senza che tu lo chieda, che ti paga la cena, che ti fa sentire come una principessa, ma soprattutto che non chiede nulla in cambio, se non il tuo amore.
Oggi funziona tutto in modo diverso.
Noi donne non pretendiamo certo di essere mantenute da un uomo, ma un minimo di galanteria dovrà pur rimanere in voi.
Cosa c’è di peggio del frequentare un uomo avaro?
Rossella usciva nella stessa comitiva di un ragazzo senza mai accorgersi che avesse un interesse nei suoi confronti, fin quando una sera fu lui stesso a confidarglielo.
In quella occasione erano invitati a un compleanno di una loro amica e quando lei passò a prenderlo, lui si presentò con un abito elegante nero lucido.
Appena entrò in macchina lei si mise a ridere. Si era messo il vestito del matrimonio della sorella, un tantino esagerato per una serata in un locale. Solo dopo che lo riaccompagnò a casa le confidò che si era vestito in quel modo per far fare colpo su di lei.
E ti vesti come un damerino?
La sua dichiarazione la lasciò del tutto indifferente, ma dal momento che una seconda possibilità non si nega a nessuno, decise di conoscerlo meglio e di frequentarlo al di fuori della comitiva.
Rossella ricordò perfettamente di aver visto la sua auto, un po’ vissuta, solo la prima volta che uscirono insieme. Sì, perché quella fu l’unica volta che la passò a prendere. Tutte le successive volte, fu sempre lei a dover prendere la macchina, a guidare e recarsi sotto casa sua.
 All’inizio non ci fece caso, anche perché è naturale fra due persone che escono insieme, ma ben presto divenne una consuetudine.
La scusa era sempre la stessa: doveva cambiare un pezzo della sua auto e era rischioso metterla in moto per fare strada.
A lungo andare era normale chiedersi: ma quanto costerà questo pezzo e da quale parte del mondo deve arrivare per impiegare così tanto tempo?
Il sospetto divenne una certezza quando venne a sapere che utilizzava la macchina per motivi di lavoro.
La cosa positiva nel frequentare un uomo è che non dobbiamo pensare alla guida. Se ad esempio siamo troppo stanche, oppure se vogliamo bere qualche bicchierino in più, ci sarà quel qualcuno che ci riporterà a casa sane e salve.
Va be’, vorrà dire che farà lei il sacrificio di non bere.
Avrà sicuramente altre qualità nascoste che aspettano solo di essere scoperte.
La prima volta che prese la macchina fu anche la prima volta che invitò Rossella a cena fuori e che pagò addirittura il conto nonostante lei chiese di fare a metà visto che non erano neanche una coppia.
Credo quella fu l’unica volta, perché per le successive occasioni, cene, aperitivi, cocktail, fu sempre lei a pagare, oppure facevano a metà, come si faceva al liceo.
Rarissime furono le volte che le offriva qualcosa. Addirittura una sera si prese anche i dieci euro del Campari. Lei e i suoi amici erano allibiti!
Dunque, ricapitolando: non voleva prendere la macchina, non voleva guidare, non voleva offrire da bere, ma un lavoro ce l’aveva o voleva trovare qualcuna che lo mantenesse? No, così, giusto per capire chi avesse di fronte. In realtà aveva un lavoro, ma non disponeva di molti clienti e viveva ancora con i suoi genitori, nonostante i quaranta e passa anni.
Ma la ciliegina sulla torta fu una battuta spiacevole che fece una sera durante un aperitivo. Insieme alla loro comitiva si erano unite altre persone, fra cui una ragazza, molto bella, arruolata nell’esercito. Raccontava che fra l’assolvimento delle loro mansioni c’era anche quella del lavoro nelle ore notturne, i cosiddetti turni di guardia.
L’ascoltavamo tutti, uomini e donne, con grande ammirazione, vista la sua dedizione al lavoro e il suo grande temperamento nonostante la giovane età.
A un certo punto, lui esclamò: «Io non starei mai con una donna che lavora anche la notte. La mia donna la sera deve dormire con me, a casa mia, nel mio letto. Non potrei mai accettare che passi la notte fuori casa con altre persone.»
Dal modo in cui lo aveva detto era chiaro cosa pensasse di questo tipo di donne, come se in qualche modo si compromettessero con quello che facevano.
E allora le dottoresse, le hostess, le infermiere. Tutte donne di facili costumi?
Oh, m-i-o d-i-o! Fu l’espressione sul volto di Rossella.
Si voltò attonita verso di lui e un’espressione di ribrezzo apparve sul volto.
Mentre gli altri cercavano di controbattere quello che aveva appena detto questo deficiente, lei non proferì parola per tutta la serata.
Lo guardava in silenzio e iniziò a pensare:
io, femminista quasi dalla nascita, da quando tutti i miei parenti volevano un maschio al posto di una femminuccia!
Io, che mi ero sempre battuta per difendere le donne succubi degli uomini;
io, che avevo sempre sostenuto le campagne per i diritti a favore delle donne;
io, si, sempre io...
Si era appena resa conto che stava uscendo praticamente con un perfetto troglodita. Come era successo?
A un certo punto, il cerchio si stava chiudendo.
Ripensò a tutte le volte che lui le consigliava di far valere di più i suoi diritti lavorativi anche se ciò significava perdere il posto di lavoro.
Ripensò a tutte le volte che gli raccontava quello che le succedeva al lavoro e lui cercava di banalizzarlo facendola sentire come una delle tante nel sistema.
Ripensò a tutte le volte che voleva iscriversi ad alcuni corsi, ma lui glieli sconsigliava perché avrebbero tolto del tempo alla loro frequentazione.
Ripensò a tutto quello che avevano condiviso e quello che riuscì a comprendere era agghiacciante.
Lui non amava le donne, la loro indipendenza, la loro vitalità, ma al tempo stesso gli conveniva che qualcuna l’andasse a prendere sotto casa e gli pagasse la serata.
Lui preferiva avere al proprio fianco una donna che guadagnasse meno di lui perché nella coppia doveva risultare lui il più forte o forse preferiva stare con una compagna senza lavoro consapevole di dover dipendere in tutto e per tutto da un uomo.
Lui voleva una persona da poter controllare su tutti gli aspetti, che chiedesse il suo parere o meglio il suo permesso prima di prendere qualsiasi decisione, pendendo dalle sue labbra.
Rossella ama la propria libertà e indipendenza.
Ama il proprio lavoro e non può farne a meno perché è quel tipo di donna che ha bisogno sempre di stimoli nuovi, a differenza di lui che era del tutto amorfo. Le piace viaggiare e fare diverse esperienze.
Non è quel tipo di donna che si fa mettere in gabbia così facilmente e non avrebbe mai permesso che un uomo le tarpasse le ali, quelle ali sempre pronte a spiccare il volo.
Caro, stai pure con tua madre e trovati qualcuna che stia a casa ad aspettarti! Queste furono le sue conclusioni.
Decise non solo di rompere la frequentazione, ma anche di staccarsi definitivamente dal resto della comitiva.
Qualche mese più tardi scoprì che lui, forse per vendicarsi, aveva raccontato a un loro amico cose intime della loro relazione.
Rossella gli tolse il saluto e non lo guardò più in faccia quando lo incontrava per strada.
È questo quello che si meritano certi uomini e il suo comportamento si commentava da solo.
Dopo un po’ di tempo lui si fidanzò con una ragazza di quella stessa comitiva. Una ragazza che aveva sempre mostrato interesse nei suoi confronti, ma lui non aveva mai ceduto alle sue avance perché diceva che non era il suo tipo o almeno questo è quello che voleva far credere a tutti. La ragazza in questione però aveva dalla sua un bel conto in banca, che non è male come carta, soprattutto quando a giocare ci sono uomini scaltri e scrocconi come lui.
Lui non aveva una casa, il lavoro da libero professionista andava sempre peggio, gli anni ormai erano quelli, si vede che aveva pensato bene di sistemarsi con qualcuna che lo potesse mantenere senza dargli alcun tipo di problema.

Quella volta che credi di uscire con un principe azzurro pronto a sguainare la spada per te e invece ti ritrovi a fare da chauffeur.



Fine di una storia d’amore con un tirchio troglodita e una carta di credito prosciugata

CONSIGLI
Donne, un messaggio per voi:
se incontrate un uomo tirchio, scappate a gambe levate!
se incontrate un perfetto troglodita che associa l’immagine della donna a quella dell’età della pietra, fuggite via lontanissimo!
Se un uomo vi dice che nessun altro vi amerà come ha fatto lui, non cascateci. Non fatevi manipolare e non incoraggiate gli uomini ad avere potere sulle donne.
Anche la manipolazione affettiva può considerarsi una forma di violenza psicologica.
Non fidatevi mai degli uomini innamorati che per vendicarsi di voi dopo averli piantati sarebbero disposti anche a dire tante bugie.
Prima di aprirvi e confidarvi con le persone cercate prima di conoscerle meglio e chiedere informazioni su di loro.

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