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Il Libro della Vita e della Morte - Recensione di Giorgia Wasp

  Il libro della vita e della morte - Deborah Harkness

Recensione di Giorgia Wasp


Titolo: Il libro della vita e della morte
Autore: Deborah Harkness
Traduttore: Annalisa Crea
Genere: Fantasy
Serie: 1° volume di A Discoverty of Witches
Editore: Piemme
Pagine: 754
Isbn: 9788856676488

Un libro disperso da secoli.
Una giovane ricercatrice universitaria specializzata in Alchimia, nonché una strega inesperta nell'uso delle arti magiche.
Un vampiro professore di genetica che da secoli tenta di rintracciare il fantomatico libro.
Questi sono gli ingredienti fondamentali del primo volume della trilogia A Discovery of Witches. 

Diana Bishop durante le sue ricerche universitarie si imbatte in un manoscritto molto particolare, l'Ashmole 782; nonostante abbia da sempre rinnegato il suo retaggio magico e qualsiasi tipo di educazione in tal senso, riconosce subito che il libro è stato stregato, decide quindi, dopo aver esaminato le prime pagine, di riconsegnarlo alla Biblioteca Bodleiana di Oxford. 
Da quel momento Diana sarà suo malgrado il perno su cui si svolgeranno una serie di eventi a catena che la porteranno al centro di una lotta per la sopravvivenza. 

La premessa principale è che sono un'appassionata di fantasy, soprattutto se ben strutturati e scritti, e questo libro non mi ha mai delusa in tal senso, ma sono anche un'inguaribile romantica e questo libro racchiude nelle sue pagine una storia che riesce a coniugare entrambe le mie passioni. 
Diana, la protagonista, dopo aver perso i propri genitori in tenera età decide di rinunciare alla magia e di sottrarsi a quelle che sono le regole di aggregazione delle streghe. Ha solo una marginale conoscenza di quali sono i dettami che regolano la vita delle creature magiche: streghe, vampiri e demoni; conoscenza che non le permetterà di districarsi dai fili che la legano all'Ashmole 782.
Durante le sue ricerche nella Biblioteca Bodleiana farà la conoscenza di Matthew Clairmont, un vampiro. Spaventata da questa conoscenza, e dalla pericolosità di queste creature, cercherà in ogni modo di evitarlo ma nonostante i suoi sforzi Matthew diventa ben presto una costante nella sua vita, ricalcando i dettami dello stalking, infatti avrà la spiacevole abitudine di seguire Diana in ogni momento della giornata. 
Entrambi i protagonisti del libro, Diana e Matthew vengono dipinti in tutte le loro sfaccettature, nonostante nel romanzo il narratore sarà Diana, i segreti di Matthew verranno a poco a poco svelati, permettendo al lettore di comprenderne meglio il personaggio.

Ho adorato come l'autrice sia riuscita a spiegare il comportamento dei vampiri, in particolar modo di Mattehew, paragonandolo ai lupi e come abbia fatto in modo che fosse lo stesso vampiro ad aver condotto tale ricerca. Mi è piaciuto il modo in cui si è a poco a poco creato un rapporto tra i protagonisti, inizialmente per convenienza reciproca hanno deciso di collaborare ognuno per raggiungere i propri fini, Diana necessitava di protezione verso gli esponenti del mondo magico che volevano appropriarsi dei suoi segreti, Mattehew proteggeva Diana per permetterle di trovare l'Ashmole 782 e finalmente poterlo studiare. E come tale improbabile amicizia si sia trasformata in altro.
Questo romanzo mette in luce anche la profonda ricerca e conoscenza dell'autrice, non a caso è anch'essa una docente universitaria specializzata in storia europea tra il 1500 e il 1700,  infatti non ha semplicemente scritto un romanzo con vampiri e streghe inserendoci una banale storia d'amore che a volte viene strumentalizzata per evitare che i lettori possano concentrarsi sui buchi della trama, ma è riuscita a strutturare un romanzo pieno di riferimenti storici, culturali, bibliografici che oltre ad intrattenere il lettore danno anche una spolverata di conoscenze storiche. Riesce a descrivere magnificamente ogni nuovo luogo in cui la protagonista si trova dando al lettore la sensazione di essere parte di quella descrizione.
 
Consiglio questo romanzo a chiunque voglia intrattenersi con una trilogia piena di colpi di scena, in cui l'amore proibito tra un vampiro e una strega incorrerà nella disapprovazione della Congregazione che tenterà con ogni mezzo di impedirlo.


Alla ricerca del Principe Dracula - Recensione di Giorgia Wasp

     Alla ricerca del Principe Dracula - Kerri Maniscalco
                         Recensione di Giorgia Wasp



Titolo: Alla ricerca del Principe Dracula
Autore: Kerry Maniscalco
Genere: Fantasy
Serie: Audrey Rose Wadsworth 2° volume
Editore: Mondadori Oscar Vaul
Pagine: 468 pagine
Isbn: 9788804724148


Si ringrazia la casa editrice Mondadori Oscar Vault per aver fornito una copia del romanzo in cambio di una recensione onesta

Dopo l'orrore vissuto con Jack lo Squartatore, il padre concede ad Audrey Rose la possibilità di lasciare Londra per iscriversi alla più prestigiosa accademia di Medicina Forense dell'Europa con sede a Bran, tra la catena montuosa dei Carpazi.

Ebbene sì cari compagni di lettura, la nostra Audrey Rose non troverà pace nel suo passatempo preferito, ovvero dissezionare cadaveri, nella prestigiosa Accademia di Medicina Forense perché queste lezioni si svolgono nel famigerato castello del Conte Dracula. 

Vlad Dracula, il principe di Romania morto da più di quattrocento anni, era vivo. E a caccia di prede.

Durante questo soggiorno la protagonista, insieme a Thomas Cresswell, dovrà confrontarsi con una serie di omicidi che metteranno in seria discussione la loro permanenza in accademia. 
L'autrice anche questa volta è riuscita a creare una storia che comprendesse ambientazioni storiche farcite di fantasia. Ciò che apprezzo molto dell'autrice sono le note finali perché con sagacia riesce a far comprendere la propria preparazione e la propria cultura rispetto all'ambientazione in cui ha scelto di narrare la propria storia ma al contempo pone in evidenza le libertà narrative che ha preso per rendere più avvincente il racconto. 
Rispetto al primo volume ho trovato questa storia più avvincente e ricca di particolari, ho apprezzato molto la presenza di nuovi personaggi che hanno dato maggior risalto alla vicenda rendendo maggiormente ricco il contesto nel quale è ambientata la storia. 
 
Ciò che non ho propriamente apprezzato è stato il personaggio di Thomas, un personaggio che secondo il mio parere poteva dare tanto alla storia mentre è stato relegato semplicemente a personaggio secondario il cui unico contributo dato è stato quello di credere in Audrey Rose ed accompagnarla nell'investigazione. Ovviamente Thomas non poteva essere il protagonista ma da personaggio interessante qual era nel primo libro è stato trasformato in un personaggio di contorno, nonostante venga descritto come un'uomo con doti investigative e capacità deduttive notevoli.
Non resta che leggere il terzo volume.
Stati Uniti stiamo arrivando!