Visualizzazione post con etichetta nonsololibri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nonsololibri. Mostra tutti i post

Nonsololibri #17 - Once upon a crime

 NONSOLOLIBRI #17


ONCE UPON A CRIME
 


Titolo
: Once upon a crime
Titolo originale: Akazukin, tabi no tochuu de shitai to deau
Sceneggiatura: Fukuda Yuichi, Kamata Tetsuo, Aoyagi Aito (romanzo)
Regia: Fukuda Yuichi
Piattaforma: Netflix
Anno: 2023

Sinossi: 

Nel corso del suo viaggio in giro per il mondo Cappuccetto Rosso, una ragazza con spiccate doti d'osservazione, giunge nel regno di Clairedelune, dove incontra una ragazza maltrattata di nome Cenerentola.
La giovane vorrebbe partecipare al ballo in cui il principe Gilbert sceglierà la sua futura moglie e grazie a un intervento magico le due ragazze hanno la possibilità di parteciparvi, tuttavia un imprevisto incrina la loro serenità: nel percorso dalla foresta al castello la loro carrozza investe Hans, l'acconciatore di corte.
Se in un primo momento l'uomo sembra sia morto a causa dell'incidente, ben presto Cappuccetto Rosso noterà che quando è stato investito Hans era già passato a miglior vita e che l'incidente è stato solo un depistaggio.
Ma allora chi ha ucciso Hans?

Tre motivi per consigliare questo film

Follia: se cercate un film serio questo non è decisamente il film adatto ma se cercate un prodotto a tratti delirante ne rimarrete conquistati!
Denuncia: per quanto sia un film estremamente divertente e ben poco serio, sotto questo primo livello di lettura potrete trovare un film che mostra con estrema ironia un problema che in questo periodo storico attanaglia migliaia di persone.
Hashimoto Kanna/Cappuccetto Rosso: Hashimoto Kanna è una Cappuccetto Rosso assai lontana dall'immagine classica... Ma questa NON è una Cappuccetto Rosso classica bensì la figlia illegittima di Jessica Fletcher e Sherlock Holmes nonché un personaggio estremamente accattivante interpretato da una giovane attrice che riesce a far trasparire con naturalezza tutte le sue peculiarità. Io l'ho adorata.
 

 

Nonsololibri #16 - Full Metal Panic

 

NONSOLOLIBRI #16

FULL METAL PANIC
 


Titolo: Full Metal Panic
Ideatore: Shoji Gato
Anno: 1998

Sinossi: 

Giappone, 2001
Alla classe della sedicenne Kaname Chidori viene aggiunto un nuovo elemento: si tratta di Sosuke Sagara, un ragazzo che nutre un fortissimo interesse per le tecnologie belliche e che sembra stranamente interessato alla sua persona.
La ragazza non immagina che quello strano ragazzo sia in realtà un mercenario al soldo della Mithril, un'organizzazione militare il cui scopo è preservare la pace in un mondo che ormai da quarant'anni è minacciato dalla Guerra Fredda tra USA e URSS. Ma cosa può volere un soldato da una semplice studentessa del liceo?

Un motivo generico per consigliare a chiunque questa serie

Ce n'è per tutti i gusti: uno dei pregi di Full Metal Panic è quello di essere molto eterogeneo; all'interno della prima serie che è stata tratta sono presenti momenti comici tanto quanto momenti estremamente drammatici ed i prodotti successivi, seppur maggiormente focalizzati su un determinato genere, non perdono del tutto questa caratteristica. Inoltre il fatto che la storia sia disponibile sia in versione manga sia in versione animata sia un versione romanzata (ebbene sì, in realtà stavolta ho un po' barato perché Full Metal Panic nasce come una serie di light novel, ossia una serie di romanzi corredati di illustrazioni ma dato che la storia è molto più celebre nelle sue versioni non romanzesche ho pensato fosse più appropriato parlarne in questa rubrica) la rende fruibile anche attraverso vari media... E se ciò non bastasse per la versione manga sono stati realizzati anche delle variazioni sul tema quindi è davvero difficile non trovare piacevole almeno un aspetto di questo prodotto.

Due motivi specifici per consigliare questa serie

Azione: uno degli aspetti preponderanti in Full Metal Panic è l'azione. Come scritto in precedenza vi sono anche molti momenti comici ma indubbiamente io la consiglio per il dramma e l'azione che permenano la maggior parte della storia. Ricordo ancora che la prima volta rimasi letteralmente con il fiato sospeso di fronte a queste scene violente ma non eccessivamente crude.
Sousuke Sagara: da ragazzina lo adoravo perché è un personaggio talmente serio e inquadrato che negli episodi più leggeri sembrava davvero un pesce fuor d'acqua mentre in quelli più drammatici era decisamente nel suo ambiente naturale... E si vede!
 

Nonsololibri #15 - Crimson Hero

 

NONSOLOLIBRI #15

CRIMSON HERO
 



Titolo: Crimson Hero
Noto anche come: Beniiro Hero
Autrice: Mitsuba Takanashi
Anno: 2003

Sinossi: 

La grande passione di Nobara Sumiyoshi è la pallavolo, tanto che al momento di decidere quale scuola superiore frequentare sceglie il Beniiro, istituto noto per la sua fortissima squadra di pallavolo.
A mettere i bastoni tra le ruote a Nobara è sua madre Shizuko; decisa a spingere sua figlia ad abbandonare lo sport ed i suoi modi bruschi per dedicarsi alla formazione come futura okami del ryotei di famiglia, la donna usa il suo potere economico per eliminare la squadra di pallavolo femminile dell scuola.
Infuriata, la ragazza prende una decisione drastica: lascia casa sua e, grazie all'aiuto di sua zia Momoko, diviene l'amministratrice del dormitorio nel quale alloggiano i borsisti del club di pallavolo maschile.

Due motivi per consigliare questo manga

Sport: se cercate un manga in cui lo sport sia trattato in maniera verosimile, Crimson Hero potrebbe essere la scelta giusta. La pallavolo è centrale in quest'opera: obiettivo di vita per diversi dei personaggi della storia, questo sport viene approfondito e trattato con rispetto. Non vi dico che sia un'opera imprescindibile perché mentirei... Ma è molto apprezzabile da questo punto di vista
Sentimento: è un manga indirizzato principalmente alle adolescenti quindi è ovvio che qualche batticuore ci sia; l'aspetto apprezzabile di questo è che le vicende sentimentali dei nostri "eroi" non vadano a rubare spazio a quello sportivo e che anzi vi siano ben integrate. Di Crimson Hero mi è piaciuto molto anche il fatto che spazi nell'analisi dell'amore in diverse sfaccettature, parlando anche del sentimento che lega una madre ad una figlia o due sorelle.

Nonsololibri #14 - Il liceo Voltaire

 

NONSOLOLIBRI #14

IL LICEO VOLTAIRE
 



Titolo: Il liceo Voltaire
Titolo originale: Mixte
Creatrice: Marie Roussin
Piattaforma: Amazon Prime Video
Episodi: 8
Anno: 2021

Sinossi: 

Francia, settembre 1963
I ragazzi in attesa di iniziare un nuovo anno tra le mura del liceo Voltaire di Saint-Jean-d'Angély sono in fermento: in ottemperanza alla riforma scolastica del ministro Jean Berthoin, da quell'anno anche le ragazze potranno frequentare la scuola.
Tra le undici nuove studentesse del Voltaire c'è Simone Palladino, una ragazza di origini francoalgerine che farà presto amicizia con Michèle Magnan, figlia della coppia che possiede la salumeria del paese e sorella minore del brillante Jean-Pierre; in classe con loro c'è anche Annick Sabiani, una ragazza bella e intelligente che nasconde i suoi tormenti dietro un gelido distacco che sembra poter essere scalfito solo dal goffo e poco attraente Henri Pichon, ragazzo di buona famiglia che riuscirà a legare anche con Alain Laubrac, un orfano che può permettersi di frequentare la scuola solo grazie alla carità.
Mentre ragazzi e ragazze iniziano a conoscersi, dall'altra parte della cattedra ci sono la neodivorziata Camille Couret, al suo primo incarico in una scuola mista, e i coniugi Bellanger, che facendo fronte comuni difendono uno scabroso segreto.
Per alcune di queste persone l'anno scolastico 1963-1964 segnerà davvero un punto di svolta nella propria vita.

Tre motivi per consigliare a chiunque questa serie

Ambientazione: amo le serie storiche perché mi spingono ad informarmi per capire quanto ci sia di vero dietro l'opera di fantasia e questa serie mi ha fatto scoprire una parte di storia francese che finora avevo solo sfiorato, ossia quella della Francia del secondo dopoguerra; se la figura di Charles de Gaulle non mi era affatto sconosciuta, ignoravo il fatto che il suo terzo mandato come capo di governo fosse così pregno di eventi storici, profondamente legati alla transizione del paese dalla Quarta alla Quinta Repubblica, e che si sia trattato di un incarico durato appena sette mesi perché l'anno successivo De Gaulle divenne il Presidente della Repubblica, così come conoscevo i drammi della Guerra d'Algeria ma ignoravo il fatto che i francesi nati e cresciuti in quel paese venissero considerati da molti come dei compatrioti di serie B.
Tematica sociale: Ricollegandomi a quanto scritto nel precedente punto, Il liceo Voltaire offre davvero molti spunti di riflessione. Le vicende, sentimentali e non, di studenti ed insegnanti del liceo Voltaire spingono chi assiste a questa storia a riflettere; in questa serie si parla della scoperta del proprio corpo e di chi ci circonda, di discriminazione causata da fattori geografici, sociali, sessuali ed economici, di stigma sociale...  Problematiche coerenti con l'ambientazione storica e al tempo stesso molto vicine allo spettatore contemporaneo che danno la sensazione che la Francia degli anni'60 non sia poi molto diversa dalla realtà di oggi.
Donne: ho apprezzato molto l'idea di fondo su cui poggia la storia di questo primo anno scolastico con classi miste, ossia quali possano essere stati gli effetti dell'inserimento delle adolescenti in una scuola di loro coetanei. Mentre gli uomini adulti, figli delle due guerre mondiali, sono quasi esclusivamente rappresentazione della visione di una società androcentrica e patriarcale, ed è palese che quelli più giovani tendano a costruire la loro esistenza in base a quei medesime schemi, le donne rappresentano la forza del cambimento. Simone, Michèle e Annick sono le prime studentesse a mettere piede nelle classi del liceo Voltaire ed hanno l'effetto di un sovraccarico di energia sulle sinapsi dei compagni di scuola e dei docenti, che si trovano costretti a cambiare il loro modus operandi per adeguarsi alla situazione; allo stesso modo, seppur Camille non sia la prima donna a far parte del corpo docente, risulta fin troppo chiaro che anche lei è una variabile imprevista in quanto giovane donna divorziata, indipendente ed energica che farà trasecolare più di un insegnante. E poi c'è Jeanne Bellanger, moglie di Paul e infermiera della scuola: lei è il personaggio più stratificato e tormentato della serie, quello che più mi ha colpita perché pian piano inizia a sentire il peso di una involontaria colpa: quella di essere nata in un periodo storico sbagliato.

E in più un personalissimo plus one...

Henri: in un mondo che lo spettatore percepisce come retrogrado e misogino, Henri è una boccata d'aria fresca. Non solo è il primo dei ragazzi a rivolgersi alle ragazze il primo giorno di scuola, ma è anche un bravo fratello maggiore ed un buon amico per Alain, tenendosi ben alla larga dallo stereotipo del ragazzino privilegiato che sente di essere superiore agli altri in virtù dello status sociale della propria famiglia. Si tratta di un personaggio perfetto? Ovviamente no, ed è questo a renderlo così interessante.
 

Nonsololibri #13 - The Boys

NONSOLOLIBRI #13

THE BOYS
 

Titolo: The Boys
Ideatore: Eric Kripke
Anno: 2019 - 20??
Episodi: 16+
Emittente: Amazon Prime
Cast:
Karl Urban, Antony Starr, Jack Quaid, Erin Moriarty, Dominique McElligot, Jessie Usher, Chace Crawford, Laz Alonso, Tomer Kapon, Karen Fukuhara, Elizabeth Shue

Sinossi: 

In una realtà in cui i supereroi sono una realtà quotidiana, la vita del giovane Hugh "Hughie" Campbell viene sconvolta quando la sua fidanzata Robin viene accidentalmente uccisa da A-Train, il velocista parte del celebre gruppo noto come i Sette, il gruppo di supereroi più noti del mondo.
Sarà in seguito a questa tragedia che Hughie verrà avvicinato da Billy Butcher, un uomo che ha un conto in sospeso con i super; l'uomo gli mostrerà il lato più oscuro degli eroi amati da tutti.

Un motivo per scoprire The Boys
e uno per il quale non posso consigliare a chiunque questa serie

TUTTO: The Boys è diventata una delle mie serie preferite perché ho adorato praticamente tutto quello che ho visto. Io non ho letto il fumetto scritto da Garth Ennis e illustrato da Darick Robertson, quindi non posso fare riferimenti crociati come capitato in altre occasioni, tuttavia penso di poter definire la trasposizione di Eric Kripke "efficace". La serie è stata ben realizzata e si vede: il combinarsi di storia, cast e lato tecnico ha dato vita ad un prodotto molto accattivante, e la ciliegina sulla torta è costituita dal momento della sua uscita, ossia in un momento storico in cui i prodotti cinematografici e televisivi sono una presenza costante ovunque... Forse un po' troppo, quindi una serie televisiva supereroistica in cui vengono presi a calci nel sedere potrebbe far felici tanto quelli che non sono mai sazi di supereroi tanto quelli che vorrebbero vederli sparire dalla faccia della Terra!
Gli interpreti scelti per i ruoli principali svolgono in maniera eccellente il loro lavoro ma devo fare un plauso alla scelta di Karl Urban ed Antony Starr per i ruoli rispettivamente di William "Billy" Butcher, capo dei The Boys, e Patriota, capo dei Sette nonché l'equivalente di Superman in questo universo; loro due spiccano per l'interpretazione di questi due rivali e le sequenze in cui interagiscono sono in assoluto quelle che mi fanno impazzire maggiormente.
 
TUTTAVIA...  
 
Violenza: se cercate una serie da guardare con i bambini, girate alla larga da The Boys o i piccini avranno bisogno di un supporto professionale: questa serie ha dei contenuti che sono esclusivamente destinati ad un pubblico adulto e l'unico umorismo che potrete trovarvi sarà nero come la pece. I primi minuti del primo episodio della serie mettono subito in chiaro le cose: lo spettatore si trova davanti ad una serie supereroistica molto più matura e scorretta rispetto ai film della Marvel o della DC (anche se tecnicamente il fumetto da cui la serie è tratta è proprio della DC Comics), un prodotto che senza troppe cerimonie propina allo spettatore un prodotto dal linguaggio scurrile con una bella spruzzata di gore dal retrogusto voyeuristico (io mi sono innamorata follemente di The Boys proprio dopo la prima scena di questo tipo). Non esagero dicendo che The Boys violenta i sensi dello spettatore in molteplici occasioni (come testimoniano i vari avvisi che vi trovate davanti all'inizio di ogni puntata), quindi se non apprezzate il turpiloquio e la violenza vi consiglio di eliminare The Boys dai vostri programmi. Se invece apprezzate una serie simile... Sappiate che per me questo è uno dei tanti pregi della serie. 
 
OGGI SONO USCITI I PRIMI EPISODI DELLA SECONDA STAGIONE QUINDI VI INVITO AD ANDARE SUBITO A GUARDARE QUESTA STRAORDINARIA SERIE!!!


Nonsololibri #12 - Vis a vis Il prezzo del riscatto

NONSOLOLIBRI #12
VIS A VIS
- Il prezzo del riscatto -


Titolo: Vis a Vis
Ideatore: Ivan Escobar, Esther Martinez, Alex Pina, Daniel Ecija
Anno: 2015 - 2020
Stagioni: 4
Episodi: 40
Cast: 
Maggie Civatos, Najwa Nimri, Carlos Hipolito, Roberto Enriquez, Cristina Plazas, Berta Vazquez, Alba Flores

Sinossi: 

Macarena, a causa della sua ingenuità, sarà costretta a confrontarsi con il sistema giuridico spagnolo che la condannerà a sette anni di prigione.
All’interno del carcere Macarena dovrà presto affrontare un sistema nuovo ed oscuro che regola la vita delle recluse e che la costringerà a mettersi in discussione.

***

Inizialmente non nutrivo molte aspettative rispetto a questo telefilm, ma ho deciso ugualmente di immergermi nelle vicende di Macarena perché una ragazzina me ne ha parlato talmente bene da indurmi a guardarlo, spinta dal bisogno di capire il motivo di tale interesse, e devo ammettere che non si sbagliava: è un telefilm che riesce stuzzicare l’interesse del pubblico e a quanto pare non solo quello dei teenager.

Durante l’intera serie lo spettatore assisterà a diversi giochi di potere che regolano la vita all'interno della prigione di Curz del Sur, regole non eque e non sempre comprensibili che, nonostante ciò, vengono immediatamente accettate e condivise dalle “inquiline”.

Il telefilm si sviluppa principalmente su due piani, il carcere e l’esterno, storie tra di loro intrecciate che determinano l’evolversi della trama.

Il personaggio che ho maggiormente apprezzato è stato Leopoldo, padre di Macarena, in quanto rappresenta per la stessa la sua base sicura, l’ancora che la collega alla realtà e sulla quale può sempre contare.

Il personaggio che ho odiato maggiormente è stato sicuramente Sandoval, però non vi dirò il motivo per non rovinarvi la serie (eventualmente per chi fosse interessato ne parleremo tra i commenti).

Della protagonista posso dire che non ho particolarmente apprezzato la troppa ingenuità, nonostante questa caratteristica le fornisca la base da cui maturare nel corso delle stagioni.

La quarta stagione determina la chiusura della serie, nonostante ciò quest’anno è andato in onda lo spin-off della serie Vis a vis – L’Oasis composto da otto episodi in onda su Netflix dal 31 luglio.


 

Nonsololibri #11 - Jurassic Park

NONSOLOLIBRI #10
JURASSIC PARK


Titolo: Jurassic Park
Regia: Steven Spielberg
Sceneggiatura: Micheal Crichton
Anno: 1993
Durata: 127 minuti

Sinossi: 

Il paleontologo Alan Grant e la paleobotanica Ellie Sattler vengono contattati dal finanziatore dei loro scavi, John Hammond, per dare il loro contributo ad una perizia sulla sicurezza del parco di divertimenti che ha fatto costruire su un'isola al largo del Costa Rica.
Giunti sul posto assieme al matematico Ian Malcolm e all'avvocato Donald Gennaro, rappresentante dei suoi finanziatori, i due scopriranno che l'attrazione del parco di Hammond sono alcune specie di dinosauro riportare in vita grazie all'ingegneria genetica.

Due motivi per scoprire Jurassic Park
e una per evitare tutto ciò che è venuto dopo

Dinosauri: è lampante che una buona quantità di coloro che hanno una passione per i dinosauri abbiano apprezzato Jurassic Park, soprattutto se ha fatto parte della loro infanzia, quindi non è su questo che voglio soffermarmi; quando cito i dinosauri lo faccio per il valore oggettivo di questi dinosauri realizzati nei primi anni '90 rispetto a tante creature create con tecnologie enormemente più avanzate negli ultimi anni. I dinosauri di Jurassic Park hanno quasi trent'anni e stanno invecchiando straordinariamente bene, è necessario ammetterlo.
Tutto il resto: perché limitarsi? Io ho adorato tutto di Jurassic Park, non solo i dinosauri! I vari personaggi sono perfetti ed irresistibili ognuno in modo speciale (anche se Ian Malcolm ha una marcia in più, non posso negarlo), le ambientazioni sono così suggestive, la storia è coinvolgente... Questo film aveva tutto quello che volevo da bambina e anche oggi lo amo alla follia!

PECCATO CHE...

Sequel in caduta libera: se dovessi fare una classifica dei film di Jurassic Park non avrei problemi a classificarli perché li hanno già messi in fila: il primo è il migliore in assoluto, seguito da un secondo capitolo un po' sottotono ma decisamente godibile, un terzo che è oggettivamente bruttino ma ha una sua pallida dignità, un quarto che la succitata dignità l'ha buttata nel water ed un quinto che ha tirato lo sciacquone della dignità altrui non avendone mai avuta una. Sia chiaro, non nego che gli ultimi due capitoli abbiano dalla loro un Chris Pratt (sorry, lui è l'unica valida ragione per cui non mi sono rifiutata di vedere l'ultimo film uscito ed esclusivamente per il suo valore estetico) ma per quanto mi riguarda sono una ripidissima china ed il finale di Il regno distrutto è quanto di più stupido si potesse realizzare... Anche se, onestamente, devo dire che andrò a vedere l'ultimo della saga con gioia proprio in virtù di quel finale. Il motivo? Spero che i nuovi personaggi, Chris Pratt incluso, vengano mangiati tutti.😠


Nonsololibri#10 - REAL

NONSOLOLIBRI #10
REAL

Copertina del primo volume

Titolo: REAL
Autore: Takeihiko Inoue
Volumi: 14 (in corso)
Casa editrice: Planet Manga

Sinossi: 

Per vincere la sua battaglia contro un osteosarcoma il giovane Kiyoharu Togawa è stato costretto a scegliere tra la sua vita e la sua gamba.
Tomomi Nomiya ha abbandonato la scuola da quando Yasumi Yamashita, una ragazza appena conosciuta che aveva fatto salire sulla sua motocicletta, ha perso l'uso delle gambe a causa dell'incidente stradale nel quale sono rimasti coinvolti.
Il radioso futuro di Hisanobu Takahashi nel mondo del basket professionistico si infrange quando viene investito da un camion; al suo risveglio scopre di essere paraplegico.
Le vicende di questi tre ragazzi si intrecceranno grazie a uno sport: il basket in carrozzina.

Due motivi per scoprire REAL
e uno per andarci piano...

Personaggi: quando vi parlai di Slam Dunk, manga del medesimo autore di REAL, vi parlai di quanto amassi i personaggi un pochino più defilati e meno di quello centrale; in questo manga è successo l'opposto. Lo ammetto: mi sono innamorata di REAL sin dalle prime pagine grazie a Kiyoharu e Tomomi e solo con un pochino più di pazienza sono riuscita ad affezionarmi ad Hisanobu, ma vi assicuro che i miei preferiti in questo manga sono loro. Il motivo?
Intensità: se amate le storie che trasmettono forti emozioni, REAL è perfetto per voi. La storia narrata è tragica ed estremamente realistica, scevra di quell'umorismo un po' infantile di Slam Dunk ma non per questo deprimente. REAL è l'agrodolce rappresentazione della vita di questi tre ragazzi a cui la vita ha dato un colpo da knock out e adesso devono trovare la forza per reagire, sorgendo più forti di prima.

Purtroppo REAL ha anche un grosso difetto...

Discontinuità della serializzazione: negli anni la produttività di Takehiko Inoue ha subito molte battute d'arresto e ad oggi è noto come uno di quegli autori che portano avanti con MOLTA calma le proprie opere. E per molta calma intendo che negli anni l'autore si è preso diverse pause sia per la serializzazione di questa storia sia per quella di Vagabond, titolo che è stato pubblicato un anno prima di REAL e che al momento conta 37 volumi... Ma che è bloccato, ufficialmente per ricerche, dal 2015 (motivo per cui la sottoscritta non è sicura di voler tentare a recuperarne una ristampa)! Dopo una pausa durata dal 2014 al 2019, sono stati pubblicati due nuovi capitoli di REAL ma non è dato sapere quando proseguirà, quindi è giusto dirvi che vi consiglio di recuperare questo manga con la consapevolezza che potreste non vederne mai il finale.


Nonsololibri#9 - Chuck

NONSOLOLIBRI #9
CHUCK
Locandina della prima stagione

Titolo: Chuck
Ideatori: Chris Fedak, Brad Schwarz
Stagioni: 5
Episodi: 91
Cast: Zachary Levi, Yvonne Strahovski, Joshua Gomez, Adam Baldwin, Sarah Lancaster, Ryan McPartlin

Sinossi: 

Chuck Bartowski è un ragazzo di 25 anni che vive con la sorella maggiore Ellie ed il suo fidanzato Devon a Burbank, California; per guadagnarsi da vivere Chuck lavora al Buy More, un megastore di elettronica, ma non è pienamente soddisfatto della sua attuale esistenza.
Una e-mail ricevuta la sera del suo ventiseiesimo compleanno cambia le cose.
Ad inviarla è stata la persona che una manciata di anni prima gli ha rovinato la vita, ossia Bryce Larkin; non solo il suo compagno di stanza l'ha accusato ingiustamente di aver rubato le risposte di un test, motivo per il quale Chuck è stato sbattuto fuori da Stanford, ma è stato anche l'uomo con cui la sua ragazza Jill l'ha tradito.
Nonostante questi trascorsi, Chuck decide di aprire la mail e sullo schermo inizia a scorrere una serie di immagini apparetemente casuali.
Solo diverse ore dopo Chuck scoprirà la verità: Bryce è una spia che ha appena tradito il suo paese e che quella che ha visto è l'unica copia rimasta dell'Intersect, un supercomputer neurale che grazie a quella mail è stato scaricato nel suo cervello.
Nell'attesa che venga sviluppato un modo per estrarre lo sconfinato database dal suo cervello sia la CIA sia l'NSA metteranno alle calcagna di Chuck un loro agente, al fine di proteggerlo e al tempo stesso sfruttarlo.

Tre motivi per scoprire Chuck

Personaggi: la cosa che più amo di Chuck sono i personaggi principali. Nel bene e nel male trovo un pezzetto della mia personalità in molti dei personaggi di spicco di questa serie o vorrei possedere una loro caratteristica peculiare, quindi non ho potuto fare a meno di adorare la storia di questo goffo commesso che improvvisamente si ritrova catapultato in una realtà ad alto tasso adrenalinico, costretto suo malgrado a correre mille pericoli e nello stesso tempo evitare che i suoi cari scoprano la verità. E poi Zachary Levi è FA-VO-LO-SO sotto molti punti di vista...😏
Storia: ormai lo avrete capito che sono piuttosto esigente nei confronti delle storie (quando non cerco la stupidaggine più totale, ovviamente 😝) quindi non stupitevi se vi dico che il mio amore per Chuck risiede sia nella storia sia nei suoi personaggi sia nella scrittura. Non è impresa facile riuscire a mantenere una certa coerenza all'interno di una storia che si dipana per decine di episodi eppure gli sceneggiatori sono riusciti a creare una struttura robusta che evita tragici svarioni da stagione a stagione senza tuttavia far mancare svariati colpi di scena.
Incompreso: non disdegno i prodotti più amati ma quando trovo una serie bella e ben costruita che non riceve la giusta attenzione è giusto che se ne parli! Grazie alle numerose repliche andate in onda sulle reti Mediaset in questi anni fortunatamente Chuck è diventato abbastanza noto anche in Italia, ma ricordo la prima trasmissione in seconda o terza serata, tra l'altro con la tipica condotta di metà anni 2000 che Italia1 teneva nei confronti dei telefilm e quindi ad un orario in continua evoluzione (roba che la già citata Veronica Mars in prima visione tv dovetti inseguirla!) mentre negli USA, tanto per dirne una, il poveretto venne messo contro colossi come House MD (Greg, altro grande amore della mia vita 😘), quindi neanche in patria è stato fortunatissimo... Ed è stato anche questo a farmi innamorare ancora di più di Chuck: lottavamo fianco a fianco pur di incontrarci!😂

Sono consapevole che l'ultima motivazione sia delirante ma, se non l'avete già fatto, fatevi un favore e recuperate Chuck perché è una serie che merita. Tanto.


Nonsololibri#8 - House MD

NONSOLOLIBRI #8
DR. HOUSE - MEDICAL DIVISION

Titolo: Dr. House - Medical Division
Ideatore: David Shore
Stagioni: 8
Episodi: 177
Cast: Hugh Laurie, Lisa Edelstein, Robert Sean Leonard,
Jesse Spencer, Jennifer Morrison, Omar Epps

Sinossi: 

Lavorare con il dottor Gregory House è allo stesso tempo un sogno ed un incubo, lo sanno bene i suoi assistenti Robert Chase, Eric Foreman e Allison Cameron: il medico è sì il miglior diagnosta del paese ma ha un carattere molto difficile e la tendenza a superare i limiti della legalità pur di trovare la soluzione all'enigma che ha davanti, fatto che lo rende la spina nel fianco della dottoressa Lisa Cuddy, direttrice del Princeton Plainsboro Teaching Hospital.
L'unico che sembra sopportarlo, con grande sfoggio di pazienza, è l'oncologo James Wilson, suo unico amico.

Tre motivi per scoprire Dr. House - Medical Division

Greg: nonostante sia ispirato a Sherlock Holmes, personaggio letterario formidabile ma nei confronti del quale non nutro un particolare affetto, il mio amore per Gregory House è enorme e sconfinato. Sia chiaro, se incontrassi nella vita reale una persona simile la odierei profondamente, ma come personaggio lo adoro! Tanto geniale quanto cinico, Greg è la colonna portante di questa serie televisiva
Istruttivo: non so a quanti sia capitato, ma guardare questa serie televisiva mi ha resa una diagnosta talmente capace da riuscire a fare una diagnosi al primo sguardo in qualsiasi altra serie televisiva.😝 Scherzi a parte (anche se in effetti è vero che dopo Dr. House è diventato assai più facile fare diagnosi negli altri telefilm), la cura con cui è stato realizzato questo telefilm permette davvero di avere una conoscenza maggiore dei sintomi di alcune delle emergenze mediche più frequenti, come una trombosi, quindi è anche più semplice rendersi conto quando qualcosa dovrebbe preoccuparci e quando è il caso di essere più tranquilli, il tutto senza scambiare un comune cavallo da una assai più rara zebra (chi ha colto il riferimento lasci un commento).
Medical drama di David Shore: attualmente sto seguendo The good doctor, altro medical drama di David Shore e, per quanto non sono sicura che potrà mai rientrare tra le mie serie preferite (mi piace, sia chiaro, ma non ne vado pazza), devo ammettere che è una serie di qualità tanto quanto lo era Dr. House; nelle vicissitudini del dottor Sean Murphy sento la presenza della mano che ha adattato il soggetto al mercato internazionale (per chi non lo sapesse, la serie originale è coreana) e apprezzo quel particolare tocco.

Nonsololibri #7 - Inuyasha

NONSOLOLIBRI #7
INUYASHA 


Cover del primo volume

Titolo: Inuyasha
Autrice: Rumiko Takahashi
Volumi: 56
Casa editrice: Star Comics

Episodi: 193
Casa di produzione: Sunrise, Yomiuri TV

Sinossi: 
Kagome Higurashi è una ragazza giapponese come tante altre: esce con le amiche, si preoccupa per l'imminente ingresso alle scuole superiore e qualche volta tratta con sufficienza il nonno, proprietario del tempio shintoista in cui la ragazza vive assieme a lui, alla madre e al fratello minore.
La mattina del suo quindicesimo compleanno il fratello minore le chiede di aiutarlo a cercare il loro gatto, Buyo, che è entrato nel capanno in cui si trova l'antico pozzo mangiaossa; la ragazza accetta ma arrivata al pozzo viene trascinata al suo interno da una creatura mostruosa simile a un millepiedi gigantesco che desidera la Sfera dei quattro spiriti.
È l'inizio di una fantastica e al tempo stesso rischiosa avventura al fianco di Inuyasha, una creatura generata dall'unione tra un demone ed un essere umano.

Tre motivi per scoprire Inuyasha
Storia: qui qualcuno vorrà fucilarmi ma io lo dico senza paura: a me Inuyasha è piaciuto nella sua interezza, episodi filler dell'anime compresi. Poteva essere più breve? Certamente, ma a me non è dispiaciuto neanche per quei momenti meno "intensi" in cui la trama proseguiva ben poco. Se proprio dovessi citare una parte che mi è piaciuta meno... Per non fare spoiler dico che sì, sette è un numero con i suoi molteplici significati, ma anche quattro sarebbero bastati e avanzati.
Personaggi: i personaggi di questa serie restano impressi, nel bene o nel male. Io ho adorato molto la caratterizzazione data dalla Takahashi ai personaggi principali, che non si limitano ai soli Inuyasha e Kagome (ma che per non farvi spoiler non posso citare), perché è stata in grado di creare caratteri sfaccettati e profondi... Peccato che poi non siano mancati i personaggi macchiettistici, quelli che sì ti fanno ridere ma non donano molto all'economia della storia. Sia chiaro, qualche volta anche loro hanno modo di brillare, ma preferisco gli altri, in primis Inuyasha perché è quello più interessante ed approfondito tra i personaggi di spicco della serie (del resto il manga porta il suo nome per una ragione!). Tra tutti i principali c'è solo un personaggio che proprio non sopporto, la mia personalissima nemesi, l'incarnazione del personaggio fastidio, che sarà sì necessario per la trama ma non l'ho mai retto... o dovrei dire retta?
Opening & Ending: la cosa che più ho amato degli anime di Inuyasha sono le opening e le ending, ossia le sigle iniziali e finali. Noi avevamo (e abbiamo) Cristina D'Avena e Giorgio Vanni che hanno avuto per anni il monopolio delle sigle dei "cartoni animati", canzoni che restano confinate al solo ambito dei bambini e degli appassionati, ma in Giappone questi sono brani non sono così strettamente connessi all'anime di destinazione e vengono realizzate dagli artisti più svariati per un mercato decisamente più vasto. Non è un caso se alcuni versi di queste canzoni, tutte rigorosamente in giapponese, sono ancora impresse nella mia mente dopo tantissimi anni e se non sono in grado di dire quale sia la mia preferita tra le oltre quindici canzoni che hanno accompagnato il loro viaggio.


Nonsololibri#6 - Slam Dunk

NONSOLOLIBRI #6
SLAM DUNK

Cover del sesto volume dell'edizione attualmente in corso di pubblicazione

Titolo: Slam Dunk
Autore: Takeihiko Inoue
Volumi: 31 (originali)/ 20 (nuova edizione)
Casa editrice: Planet Manga
Episodi: 101
Casa di produzione: Toei Animation
Anno: 1993-1996

Sinossi: 

Nel corso delle scuole medie Hanamichi Sakuragi, 15 anni, è stato rifiutato dalla bellezza di cinquanta ragazze. Le cose sembrano cambiare quando, ormai studente di scuola superiore, viene avvicinato dalla coetanea Haruko... Peccato che lei lo faccia esclusivamente perché, data la sua altezza, lo vedrebbe bene come giocatore di basket nel club della scuola! E, peggio ancora, poco dopo scopre che la ragazza è innamorata di Kaede Rukawa, astro nascente del basket studentesco che frequenta la loro stessa scuola! Hanamichi non ha la minima idea di come si giochi ma per far colpo sulla ragazza farebbe di tutto... Che sia nata una stella in maniera del tutto causale?

Tre (+1) motivi per scoprire Slam Dunk

Personaggi: tanto per cambiare uno dei punti di forza di questo manga/anime è nei personaggi (come ormai avrete intuito, se non amo i personaggi non riesco ad amare una serie)... Ma stavolta il mio affetto non è indirizzato a quelli principali. Sia chiaro, adoro Hanamichi Sakuragi e oggi come vent'anni fa tendo a vergognarmi per le mie cavolate al posto suo, ma il mio cuore appartiene a comprimari come il possente Takenori Akagi, il capitano della squadra di basket che deve gestire un gruppo decisamente vivace, o come il minuto ma irruento Ryota Miyagi... Ma soprattutto appartiene all'uomo copertina di questo post (perché no, la scelta della cover del sesto volume NON è causale), ossia Hisashi Mitsui. Vi dico solo che la storyline della sua introduzione è la parte che ho più rivisto dell'anime e che da mesi sono sui carboni ardenti perché smanio per avere tra le mani il volume in cui viene introdotto... Anche se tecnicamente ce l'ho già perché recuperai il volume della precedente edizione deluxe uscita oltre dieci anni fa.😅
Verità: adoro Slam Dunk per tanti aspetti ma uno di quelli che più apprezzo è il fatto che lo sport non sia solo lo sfondo della storia ma qualcosa di vivo e pulsante a cui tutti questi ragazzi si dedicano con estrema passione... E lo sport, come nella realtà, porta gioie e dolori. Il bello di Slam Dunk è che in questo manga il basket è il sogno della vita per tanti ma non è detto che questo si realizzi, trasmettendo la passione per questo sport (è riuscito persino a spingere una mummia del mio calibro a imparare a tirare a canestro!) ma anche la consapevolezza che la vittoria è una questione di prospettiva.
Nuova edizione: vi spiego come sono andate le cose: ero un'ingenua adolescente quando scoprii l'anime di Slam Dunk, lessi il manga grazie ad un amico che me lo prestò e come una cretina acquistai il manga solo a partire dal momento in cui si interrompe l'anime, recuperando successivamente solo il volume dell'edizione deluxe in cui era contenuta buona parte della storia di Mitsui. Pessima idea, dato che quella serializzazione, che costicchiava, venne interrotta uno o due volumi dopo quello che acquistai ed io non ebbi modo di recuperarlo. In mio soccorso è arrivata la nuova edizione, che non è esattamente economica neanche lei ma in compenso è una meraviglia del creato che vale la spesa 😍 sia per le magnifiche sovraccoperte sia per la lunghezza dei volumi (non per nulla i volumi saranno dieci in meno rispetto all'edizione classica).
Comicità: Slam Dunk è un manga che ha momenti molto seri... Ma si ride anche TANTISSIMO! Hanamichi Sakuragi è un demente di prim'ordine con un gruppo di amici assurdo nonché un catalizzatore di idiozia senza pari... E vi assicuro che lui è solo la punta dell'iceberg. Guardare questo anime è un toccasana per l'anima e l'adattamento italiano, per quanto io ignori quanto sia fedele all'originale, vi farà impazzire. Mi ci gioco la dentiera. (citazione colta del succitato adattamento😝)


Nonsololibri#5 - The night shift

NONSOLOLIBRI #5
THE NIGHT SHIFT


Titolo: The night shift
Ideatrice: Gabe Sachs, Jeff Judah
Stagioni: 4
Episodi: 45
Cast: Eoin Macken, Jill Flinn, Ken Leung, Brendan Fehr, Robert Bailey Jr.
Sinossi: 

La serie ruota attorno ai medici che lavorano durante il turno di notte al Pronto Soccorso del San Antonio Medical Center di San Antonio, Texas. Alcuni sono reduci da missioni in Medio Oriente, come TC Callahan, che laggiù ha subito una tragica perdita, o Drew Alister, che è ancora parte della riserva militare e per questo deve nascondere la sua omosessualità, o ancora Topher Zia, che ha deciso di ritirarsi dall'esercito per il bene della sua famiglia, mentre altri sono le persone care che hanno lasciato alle loro spalle come Jordan Alexander, la ex ragazza di TC ed attuale capo del turno di notte che adesso ha una relazione con Scott Clemmens, il capo di chirurgia dell'ospedale nonché una delle persone più detestate dal suo ex. Dovranno lavorare insieme per salvare delle vite umane.

Tre motivi per scoprire The night shift

Personaggi: per quanto io debba ammettere in tutta onestà che la vena militar-patriottica della quale erano imbevuti fosse a tratti un po' troppo marcata, complessivamente i personaggi di The night shift mi sono piaciuti molto; si tratta di personaggi profondi, segnati in maniera marcata o dall'esperienza delle missioni in Medio Oriente o dall'assenza di questi, spesso fallaci e praticamente mai perfetti. Inoltre in questa serie c'è uno dei miei dieci personaggi preferiti di tutte le serie televisive che io abbia mai visto (e non è cosa da poco!) che è una delle metà di una delle mie coppie telefilmiche preferite!
Emergenza: si tratta di un gruppo di medici accomunati dall'esperienza militare quindi il fatto che in alcune situazioni al limite reagiscano come avrebbero fatto come quando sotto il fuoco nemico, ossia istintivamente e trovando soluzioni non convenzionali, era davvero verosimile
Gestione ospedaliera: uno dei pregi di questa serie è quella di osservare l'universo ospedaliero a tutto tondo; se non è tanto strano che in The night shift abbiano una grande importanza sia i casi medici sia le vite di coloro che vi lavorano, nel periodo in cui è andato in onda non era così comune che il lato medical più puro spesso lasciasse ampio spazio a quello più scomodo della gestione ospedaliera, ossia quello economico


Nonsololibri#4 - A silent voice

NONSOLOLIBRI #4
A SILENT VOICE

- YOSHITOKI OIMA -

Copertina del primo volume

Titolo: A silent voice
Autore: Yoshitoki Oima
Traduttore: Edoardo Serino
Casa editrice: Star Comics
Volumi: 7
Sinossi:
Shoya Ishida frequenta le scuole elementari e non sopporta in alcun modo le ragazze. Adora invece mettersi alla prova con i compagni maschi, ingaggiando assurde prove di coraggio. Le cose cambiano quando nella sua classe arriva una nuova alunna, Shoko Nishimiya, una bambina non udente che usa un quaderno per comunicare con gli altri...
Shoko viene subito presa di mira dai bulletti della scuola, in special modo da Shoya. Il ragazzino, però, non può ancora sapere che gli effetti del suo comportamento innescheranno la miccia che sconvolgerà la sua prospettiva sulle cose, stravolgendo il suo futuro e quello della sua compagna...
Fonte: Star Comics

Tre motivi per scoprire A silent voice

  1. Amicizia: A silent voice non si limita a mostrare una storia di amicizia sullo sfondo ma rende questo legame il fulcro della storia, mostrandone sia i momenti più allegri e spensierati sia quelli meno divertenti, fornendo una rappresentazione a tutto tondo di questo genere di relazione e dimostrando che l'amicizia può avere molteplici forme
  2. Profondità: Se cercate una storia che sappia emozionarvi A silent voice è un'ottima scelta perché questo manga tratta di temi importanti; se quello più evidente è quello della disabilità della protagonista Shoko, ve ne sono altri altrettanto seri che verranno affrontati e sviscerati nel corso dei volumi con quella che definirei...
  3. Delicatezza: Questo manga è vera poesia perché i temi forti che affronta sono trattati con rispetto e leggerezza, raccontando e mostrando le difficoltà dei personaggi con un tocco talmente delicato da commuovere il lettore (o lo spettatore, nel caso si veda il film che ne è stato tratto)

Nonsololibri#3 - Grey's Anatomy

NONSOLOLIBRI #3
GREY'S ANATOMY


Titolo:Grey's Anatomy
Ideatrice: Shonda Rhimes
Stagioni:15+
Episodi:342+
Cast: Ellen Pompeo, Justin Chambers, Chandra Wilson, James Pickens Jr.
Sinossi: 
Il primo giorno da specializzanda in chirurgia al Seattle Grace Hospital è piuttosto turbolento per Meredith Grey, figlia della donna chirurgo che ha rivoluzionato la chirurgia generale con la tecnica laparoscopica che porta il suo nome; non solo è stata affidata a Miranda Bailey, specializzanda al quarto anno che controlla con polso di ferro lei ed i suoi colleghi, ma scopre che l'affascinante uomo con cui ha trascorso la notte è Derek Shepard, un neurochirurgo che è stato appena assunto dalla struttura.
La strada per la realizzazione professionale e sentimentale di Meredith Grey non sarà semplice.

Tre motivi per scoprire Grey's Anatomy

Medicina: se amate i medical drama non potete farvi sfuggire questa serie che, nel bene e nel male, ha fatto la storia di questo genere; è vero che fin troppe volte i drammi personali prendono il sopravvento sulla cura dei malati, ma molti dei casi proposti in Grey's Anatomy sono basati su storie reali, compresi quelli più particolari, e nel telefilm vengono spesso mostrati interventi eseguiti con metodologie e strumenti molto attuali
Love story: essendo una serie televisiva molto longeva non tutte le relazioni di questa serie sono ben riuscite, ma Grey's Anatomy ha dato vita a diverse storie d'amore molto coinvolgenti; certo, come nella realtà non sempre le cose finiscono bene, ma il fatto che vengano mostrati anche fallimenti sentimentali dona un tocco di realismo a queste storyline
Colpi di scena: chi segue Grey's Anatomy sin dalla prima puntata saprà che i colpi di scena sono una caratteristica di questa serie televisiva; come nelle prime stagioni di Game of Thrones in Grey's Anatomy nessuno è al sicuro (o quasi) e quando ci si affeziona a un personaggio è necessario farlo con la consapevolezza che potrebbe avere le ore contate

Ammetto candidamente che questa serie è un po' il mio guilty pleasure.😂
Sì, sono consapevole che molti criticano aspramente questa longeva serie per le opinabili scelte di sceneggiatura che hanno portato ad alcune tra le storyline più agghiaccianti della televisione, ma ho cercato di mostrarvi anche i punti di forza erano presenti inizialmente e che possono essere trovati tuttora... Per quanto sia necessario scavare sotto la superficie.


Nonsololibri #2 - Veronica Mars

NONSOLOLIBRI #2 
VERONICA MARS 



Titolo: Veronica Mars
Creatore: Rob Thomas
Stagioni: 4+1 film
Episodi: 72
Cast: Kristen Bell, Jason Dohring, Francis Capra, Enrico Colantoni, Percy Daggs III 
Sinossi: 

Il penultimo anno di scuola superiore di Veronica Mars non inizia come aveva sempre creduto: poco meno di un anno prima la sua migliore amica, Lilly Kane, è stata trovata sul bordo della sua piscina con il cranio fracassato e lo sceriffo suo padre ha perso il lavoro dopo aver accusato dell'omicidio il padre della ragazza.
In quei mesi Veronica Mars ha perso ben più della sua migliore amica: la perdita dello status sociale ha spinto sua madre a scappare di casa e tutti quelli che credeva suoi amici, compreso Duncan, il fratello di Lilly nonché suo ex fidanzato, hanno iniziato a trattarla come un paria per punirla di essersi schierata al fianco di suo padre, che ha iniziato a lavorare come investigatore privato.
Il caso dell'omicidio di Lilly Kane apparentemente è chiuso, eppure qualcosa sembra non quadrare come dovrebbe... Veronica riuscirà a fare completa luce sulla morte della sua più cara amica?

Tre motivi per scoprire Veronica Mars

Ironia: se cercate una serie con una protagonista arguta e divertente, allora avete trovato la serie televisiva giusta per voi! Veronica è una ragazza molto ironica, oltre ad essere una vera tipa tosta!
Trama: uno dei numerosi pregi di questa serie è l'essere stata sceneggiata in modo tale che al momento giusto ogni tassello finisca al posto giusto in maniera naturale e logica, senza salti mortali o forzature
Interpretazione: Kristen Bell è meravigliosa nei panni di questa pungente detective adolescente ma gli altri interpreti non sono da meno; non saprei scegliere chi adoro di più tra Enrico Colantoni, che interpreta il padre di Veronica, oppure Jason Dohring, che nei panni di Logan Echolls è a dir poco perfetto!

E se non vi bastano questi tre motivi, sappiate che la settimana scorsa negli Stati Uniti è stata distribuita la quarta stagione sulla piattaforma di streaming Hulu quindi si spera che presto potremo vederla anche qui in Italia!

PS: sono consapevole dell'esistenza di alcuni libri che riprendono le vicende di Veronica scritti da Rob Thomas


Nonsololibri #1 - Erased di Kei Sanbe

NONSOLOLIBRI #1
ERASED
- SANBE KEI -
 


Titolo: Erased
Autore: Sanbe Kei
Casa editrice: Star Comics
Volumi: 8
Sinossi:
Satoru Fujinuma è un aspirante mangaka senza molte speranze di successo. È piuttosto disilluso dalla vita, eppure uno straodinario fenomeno gli consente – o meglio gli impone – di cambiare le carte in tavola: al verificarsi di un incidente, il ragazzo viene catapultato indietro nel tempo per prevenirne le circostanze...
Un giorno, un evento particolarmente traumatico costringe Satoru a riaprire delle ferite mai del tutto rimarginate: la tragica morte di sua madre lo riporterà indietro nel tempo fino all’epoca della sua infanzia, dove potrà dare la caccia al responsabile di una lunga serie di delitti...


Fonte: Star Comics

Tre motivi per scoprire Erased
  1.  Brevità: non è un mistero che i manga costicchiano, soprattutto pensando a quanto sia breve il tempo di lettura, quindi una serie composta da soli 8 volumi è una spesa limitata nel tempo
  2. Intensità: Erased è una storia ricca di colpi di scena e piena di sentimento in grado di catturare il lettore e non lasciarlo andare fino al finale
  3. Varietà: Erased non è soltanto un manga; nel catalogo di Netflix potrete trovare la serie televisiva in live action di 12 episodi sottotitolata in italiano e sia l'anime sia il film in live action tratti da questo manga sono stati sottotitolati dalla Dynit e resi disponibili per un certo periodo sulla piattaforma di streaming VVVVID